Umberto Eco: il maestro della semiotica

Il 19 febbraio di due anni fa ci lasciava Umberto Eco, personaggio di grandissimo spessore nel mondo accademico e letterario. Brillante pubblicista e scrittore, è stato autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia. Nell’ambito universitario lo ricordiamo come fondatore del primo corso di laurea in Scienze della Comunicazione, oltre ad essere tra i padri del primo corso del DAMS all’Università di Bologna. A prescindere dalla sua attività accademica e dalla sua vastissima produzione letteraria, ancora oggi Eco è considerato uno dei più grandi intellettuali dei nostri tempi in quanto è riuscito a modificare radicalmente le forme della conoscenza e il modo in cui la cultura tradizionale si relaziona con la società.

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Umberto Eco: la frasi più belle

Umberto Eco è stato uno dei miglior rappresentanti della cultura italiana tanto che le sue citazioni sono riprese tutt’oggi dagli studiosi di tutto il mondo. Ecco le sue frasi più significative:

  • Il bene di un libro sta nell’essere letto;
  • Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue;
  • Ora penso invece che il mondo sia un enigma benigno, che la nostra follia rende terribile perché pretende di interpretarlo secondo la propria verità;
  • Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve;
  • I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli;
  • Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo;
  • Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui;
  • Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia;
  • Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali;
  • Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull’argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia;
  • La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.