Ragazza madre: la legislazione in Italia

In Italia la ragazza madre viene ritenuta una madre come tutte le altre nonostante la sua sia una situazione svantaggiata essendo costretta a vivere in condizioni precarie senza l’appoggio di un compagno. Purtroppo non esiste una legislazione specifica per regolare la loro condizione in ambito sociale e professionale, ma fortunatamente chi si ritrova in una situazione del genere ha la possibilità di richiedere aiuti economici presso i consultori e i servizi sociali. I diritti di sui godono le ragazze madri nel nostro Paese sono principalmente due: il diritto di inserimento in una casa famiglia o centro residenziale di assistenza e le agevolazioni di inserimento del piccolo all’asilo nido.

Ragazza madre: tutte le agevolazioni

Le ragazze madri, che siano monoreddito o del tutto disoccupate, possono accedere ad agevolazioni per l’inserimento del figlio all’asilo nido. In questo caso esistono due tipi di assegni:

  • assegno comunale: a carico del comune di residenza, erogato dall’INPS e destinato alle donne che non hanno diritto a nessuna copertura previdenziale e che non ricevono già un sussidio Inps; la somma totale ammonta a 1.694,95 euro;
  • assegno statale: a carico dello Stato ed è erogato dall’INPS; possono farne richiesta le neo mamme lavoratrici o disoccupate che al momento della nascita del bambino hanno versato ameno tre mesi di contribuzione per maternità; la somma totale ammonta a 1.694,45 euro.

Oltre a queste agevolazioni, in Italia alla ragazza madre viene riconosciuto anche l’assegno di maternità detto “bonus bebè“: chi ha un Isee non superiore a settemila euro ha diritto a 320 euro al mese per il primo figlio ed a 400 euro al mese per il secondo, mentre chi ha l’Isee superiore a settemila euro ma inferiore a venticinquemila euro ha diritto a 160 euro mensili.

Ragazza madre: il kit di sopravvivenza

Le ragazze madri si ritrovano a vivere in una condizione completamente nuova e spesso devono affrontare problematiche a cui non sono preparate. Per non correre nessun rischio, ecco cosa inserire in un kit di sopravvivenza:

  • reggiseno specifico per allattamento
  • tiralatte
  • fascia post parto
  • ciuccio
  • biberon
  • pannolini
  • termometro per bambino
  • body e tutine
  • latte artificiale.