Cum Cartaginienses in conspectum Alpium pervenissent, magnus pavor eos invadere. Tum Hannibal, postquam contionem vocaverat, militum animos ad spem erexit. “Cur” dixit “vestra pectora semper impavida repens terror invasit? Memoria tenete totam Hispaniam a vobis occupatam esse, flumen Hiberum superatum ut nomen Romanum deleretis atque liberaretis omnes orbis terrarum gentes. Cum autem montes Pyrenaeos et flumen Rhodanum inter ferocissimas gentes superabatis, pro certo habebatis etiam Alpes a vobis superatum iri. Nunc, cum tot populos viceritis, cum Alpes in cospectu habeatis, cur putatis fore ut vestra virtus minus quam antea niteat? Quid existimatis Alpes esse? Dico vobis Alpes habitari, coli, pervias esse exercitibus, etiamque a Romanis saepe superatas esse”. Ita milites eas superare iussit.

Traduzione

Quando i Cartaginesi giunsero ai piedi delle Alpi, li prese una grande paura. Allora Annibale, dopo aver convocato l’assemblea, risollevò alla speranza gli animi dei soldati. “Perché – disse – un improvviso terrore ha preso i vostri cuori sempre impavidi? Tenete a mente che tutta la Spagna è occupata da voi, e il fiume Ebro è oltrepassato, per cancellare il nome romano e liberare tutti i popoli della terra. Quando oltrepassavate allora i monti Pirenei e il fiume Rodano fra popoli molto violenti, di certo pensavate che anche le Alpi sarebbero state oltrepassate da voi. Ora, dopo che avete vinto tutti i popoli, avendo di fronte le Alpi, perché pensate che la vostra virtù risplenderà meno di prima? Cosa pensate che siano le Alpi? Vi dico dico che le Alpi sono abitate, coltivate, sono accessibili agli eserciti, e spesso sono state oltrepassate anche dai Romani”. Così ordinò ai soldati di oltrepassarle.