Empedocle - Studentville

Empedocle

Sintesi della folosofia di Empedocle.

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Empedocle Empedocle svolse la sua attività di filosofo nel v secolo a.c. in Sicilia e fu influenzato dal pitagorismo e dall’ orfismo , ma anche dall’eleatismo : tuttavia Empedocle si colloca nell’ambito dei pluralisti . Nacque ad Agrigento intorno al 490 a.c. e pur essendo di nobile famiglia , partecipò attivamente alle lotte politiche della sua città schierandosi con i democratici e per questo morì forse in esilio nel 425 . Tuttavia la sua figura sfumò presto nella leggenda (che tra l’altro vuole che egli morisse precipitando nel cratere dell’Etna) . Egli , come Parmenide , si servì per scrivere della poesia , che aveva grande presa sugli ascoltatori . Compose in esametri un’opera che si intitolava “Sulla natura” , ma che talvolta gli antichi chiamarono “Purificazioni” : vi è anche chi sostiene che si tratterebbe di due opere distinte . Proprio il veicolo della poesia consente ad Empedocle di presentarsi come annunciatore di verità : invoca le Muse e si dipinge come un dio immortale , circondato dalle folle e dal successo . L’oggetto principale delle osservazioni e delle riflessioni di Empedocle torna ad essere il mondo , ma tenendo conto di alcuni dei divieti logici imposti da Parmenide . Infatti anche per Empedocle gli uomini sbagliano quando parlano di perire e di nascere delle cose : Parmenide aveva già detto che l’essere è sempre stato e sempre sarà . Empedocle introduce quindi i due concetti di AGGREGAZIONE e di DISGREGAZIONE : in realtà dietro alle vicende di trasformazioni incessanti permangono costanti ed indistruttibili quelli che Empedocle chiama “rizomata” (radici) e che poi saranno chiamati elementi : terra , acqua , aria e fuoco . Questa è una grande innovazione e rappresenta un notevole allontanamento dagli Eleati : il dominio di ciò che è , è molteplice . Gli oggetti che cadono sotto i nostri sensi non sono altro che mescolanze delle quattro radici secondo diverse proporzioni . Empedocle si allontana dall’eleatismo anche per il fatto che le radici siano suscettibili di movimento e per il fatto che esistano forze capaci di creare le aggregazioni a partire dalle 4 radici e le disgregazioni degli oggetti così costituiti . Il nascere ed il morire a rigore non esistono : sono solo aggregazioni e disgregazioni : sono prerogative degli oggetti risultanti dalla mescolanza delle 4 radici ; essi sono dovuti all’azione di due forze che Empedocle , attingendo al linguaggio dei racconti mitici , chiama AMORE e ODIO . Queste due forze operano non solo sull’universo nella sua totalità , ma anche su ciascuna delle cose che popolano l’universo . Un aspetto fondamentale della loro azione è che essa avviene nel tempo e secondo gradi diversi . Quando l’azione dell’Amore prevale su quella dell’Odio si ha una situazione di pace , che Empedocle , sulla scia di Parmenide , concepisce come una sfera compatta e priva di scissioni al suo interno : è il celebre SFERO . Empedocle ci fornisce quindi una sua cosmogonia , una spiegazione sull’origine del mondo . Lo sfero è la situazione primordiale in cui tutte e 4 le radici sono mescolate e vi sono pure l’Amore e l’Odio : è una totale situazione di aggregazione in cui prevale l’Amore sull’Odio . Ma pian piano l’Odio prevarrà e le 4 radici si separeranno ; col tempo però tornerà a prevalere l’Amore e torneremo alla situazione primordiale di totale aggregazione . Ma poi si verificherà nuovamente il prevalere dell’Odio e le 4 radici si separeranno pian piano per poi passare alla totale disgregazione e poi nuovamente all’aggregazione . Il nostro mondo si trova proprio nella posizione di separazione d (segue nel file da scaricare)

  • Filosofia

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