Vide ut tempus quoque anni consideres. Hieme cibus maior sit, minus sed meracius bibatur; multum panem edes, carnem potius elixam, modice holera; semel in die cibum capies, maxime cum nimis venter adstrictus est. Eo tempore anni cura ut omnes potiones calidas bibas vel quae calorem moveant. Aestate vero et potione et cibo saepius corpus eget; ideo prandere quoque commodum est. Ei tempori aptissima sunt et caro et holus, potio dilutissima, ut et sitim tollat nec corpus incendat; frigida lavatio, caro assa, frigidi cibi vel qui refrigerant. Saepius autem egebis cibo, sed exiguus erit. Per autumnum propter caeli varietatem periculum maximum est. Itaque neque sine veste neque sine calceamentis ambulabis, praecipueque diebus frigidioribus; cura autem ne sub divo nocte dormias. Cibo vero iam minore egebis, minus sed meracius bibito.

Traduzione

Vedi di considerare anche le stagioni dell’anno. In inverno il cibo sia più abbondante,si beva di meno ma senza diluizione; mangerai molto pane, carne possibilmente lessa, ortaggi moderatamente; assumerai cibo una volta al giorno, soprattutto quando il ventre è troppo costipato. In questa stagione stai attento a bere tutte le bevande calde o che producano calore. In estate invece il corpo ha bisogno più spesso di bevande e cibo; dunque è utile anche pranzare. In quella stagione sono utilissimi carne e verdura, bevande molto diluite, così che tolgano la sete e il corpo non si riscaldi; bagno freddo, carne arrostita, cibi freschi o che rinfrescano. Mangerai cibo più spesso, ma sarà esiguo. In autunno a causa della variabilità del tempo vi è un immenso rischio. Così non camminerai né senza vesti né senza calzature, in particolare nei giorni più freschi; e attento a non dormire di notte all’aperto. Inoltre ormai mangerai di meno, berrai di meno ma senza diluizione.