Plurimarum insularum, quas Mediterraneum mare alluit, maxima et uberrima certe Sicilia est. Insula formam triquetram habet. Plena litora pulcherrimarum villarum, crebrarum aedium, veterum templorum sunt. Aetnae cacumen inter candidissimas nives fumat. Nulla pars fertilior est Aetnaeis collibus, clarissimis vineis, oleis et omni genere pomorum. Caelum purius ac mitius est quam in ceteris Italiae regionibus; plurimi flores sua sponte crescunt et sub solis radiis flava messis in fertilissimis campis undat, quod hic, plurimorum sententia, aeternum ver est. Graeci, Poeni Romanique acerrime inter se de insulae possessione contenderunt. Syracusae, Messana, Agrigentum, notissimae Siciliae urbes, vetustissima monumenta et insignia simulacra habent; quia in insula praeclara templa sunt, etiam nunc plurimi viatores libenter eam visitant.

Traduzione

Delle moltissime isole che il mar Mediterraneo bagna, la più notevole e ricca è di certo la Sicilia. L’isola ha una forma triangolare. Le spiagge sono piede di bellissime ville, di innumerevoli case, di antichi templi. La cima dell’Etna fuma tra bianchissime nevi. Nessun luogo è più fertile dei colli dell’Etna, famosissimi per i vigneti, gli oliveti e ogni genere di frutti. Il cielo è più limpido e mite che nelle altre regioni d’Italia; moltissimi fiori crescono spontaneamente e sotto i raggi del sole la bionda messe ondeggia nei campi molto fertili, poiché qui, secondo il parere di molti, vi è un’eterna primavera. I Greci, i Cartaginesi e i Romani combatterono tra di loro molto duramente per il possesso dell’isola. Siracusa, Messina, Agrigento, famosissime città della Sicilia, hanno monumenti antichissimi e celebri statue; poiché nell’isola vi sono templi molto illustri, anche ora ancora oggi moltissimi viaggiatori la visitano volentieri.