Aegyptus terra arida est, sed ubi Nilus fluit, vita operaeque florent. Procul a Nilo loca deserta sunt: ibi Aegyptii non vivunt propter aquae inopiam. In libro de Aegypto Herodotus, vir doctus inter Graecos, iure scribebat: «Aegyptus Nili donum est». Nam aquae Nili redundabant et agros fecundo limo operiebant; itaque frumentum celeriter crescebat atque horrea semper plena erant. Arare terram necesse non erat: agricolae in umido limo frumentum, quod copiosum crescebat, serebant ac deinde metebant. Aegypti incolae mathematicae et geometriae et medicinae scientiam colebant. Scribae administrabant: nam scribere poterant et scripturas calculosque in paginis papyraceis ponebant. Numerus immensus servorum altos obeliscos et splendida templa, columnis statuisque ornata, aedificabat.

Traduzione

L’Egitto è una terra arida, ma dove il Nilo scorre, la vita e le attività fioriscono. Lontano dal Nilo i luoghi sono deserti: qui non vivono gli egiziani a causa della penuria d’acqua. Erodoto, uomo dotto tra i greci, giustamente scriveva in un libro sull’Egitto: “L’Egitto è un dono del Nilo”. Infatti le acque del Nilo straripavano e ricoprivano i campi con il limo fertile; e così il frumento cresceva velocemente e i granai erano sempre colmi. Non era necessario arare la terra: i contadini seminavano il frumento sull’umido limo, che cresceva rigoglioso e poi lo mietevano. Gli abitanti dell’Egitto coltivavano la conoscenza della matematica della geometria e della medicina. Gli scribi amministravano: infatti erano in grado di scrivere e ponevano le scritture ed i calcoli sui fogli di papiro. Una quantità stragrande di schiavi costruiva alti obelischi e splendidi templi, ornati di statue e colonne.