Nec vero sine philosophorum disciplina genus et speciem cuiusque rei cernere neque eam

definiendo explicare nec tribuere in partis possumus nec iudicare quae vera quae falsa sint neque cernere consequentia,

repugnantia videre, ambigua distinguere. Quid dicam de natura rerum, cuius cognitio magnam orationi suppeditat copiam, de vita,

de officiis, de virtute, de moribus? Satisne sine multa earum ipsarum rerum disciplina aut dici aut intellegi potest?

Traduzione

Senza una

cultura filosofica non si può nemmeno distinguere il genere e la specie di ciascuna cosa, né illustrarla con definizione, né

dividerla nelle sue parti, né giudicare il vero dal falso, né vedere le conclusioni o notare le contraddizioni o distinguere le

ambiguità. E che dire della natura, la cui conoscenza fornisce ampio materiale al discorso, che dire della vita, dei doveri,

della virtù, dei costumi? E’ possibile discorrere o intendersi sufficientemente di questi specifici argomenti, senza una

profonda conoscenza di essi?