Quod si ille nec se nec L. Crassum eloquentem putavit, habuit profecto comprehensam

animo quandam formam eloquentiae, cui quoniam nihil deerat, eos quibus aliquid aut plura deerant in eam formam non poterat

includere. Investigemus hunc igitur, Brute, si possumus, quem numquam vidit Antonius aut qui omnino nullus umquam fuit; quem si

imitari atque exprimere non possumus, quod idem ille vix deo concessum esse dicebat, at qualis esse debeat poterimus fortasse

dicere.

Traduzione

Egli non reputava vero

oratore né se stesso né L. Crasso, perché possedeva saldamente nel suo spirito una certa forma di eloquenza, perfetta in tutte

le sue parti, per cui non poteva includere in quella categoria coloro che risultavano difettosi sotto uno o più aspetti.

Ricerchiamo dunque, o Bruto, se ci è possibile, quel tipo di oratore che Antonio non conobbe o che non è mai esistito; se non

riusciamo a rappresentarlo perfettamente, cosa appena concessa, a giudizio di quell’uomo, alla divinità, potremo forse dire

quale dovrebbe essere.
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