Qui in aula potentioris facile ingredi possunt, egredi vero, etiamsi velint, facile non possunt. Leo quidam, fame confectus, se graviter aegrotare fingebat. Quod cum omnes silvae bestiae cognovissent, ad eius speluncam venerunt regem visitaturae, sed illas continuo ingressas leo vorabat. Vulpes vero veniens ante speluncam restîtit et procul humilîter eum salutavit. Cui leo: «Cur – inquit – non intras?». Respondit vulpes: «Quoniam video vestigia ingredientium; egredientium autem vestigia non video».

Traduzione

Coloro che riescono ad entrare nel palazzo di uno più potente facilmente, in verità non possono facilmente uscirne, anche se lo vogliono. Un leone, stremato dalla fame, fingeva di essere gravemente malato. Avendo saputo ciò, tutti gli animali del bosco si recarono alla sua grotta per visitare il re, ma il leone divorava quelli che entravano uno dopo l’altro. Una volpe, veramente, giunta all’ingresso della spelonca, si fermò e umilmente lo salutò da lontano. Il leone: «Perché – le disse – non entri?». Rispose la volpe: «Perché vedo le orme di quelli che entrano; ma non vedo le orme di quelli che escono».