Borse di studio 2025-2026 per le superiori: da 150 a 500 euro, criteri ISEE e scadenze regionali

Borse di studio 2025-2026 per le superiori: da 150 a 500 euro, criteri ISEE e scadenze regionali

Il Ministero dell'Istruzione stanzia 37,7 milioni di euro per borse di studio destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Borse di studio 2025-2026 per le superiori: da 150 a 500 euro, criteri ISEE e scadenze regionali

Per il 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha destinato 37.715.000 euro alle borse di studio nell’ambito del Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio. L’obiettivo è sostenere il diritto allo studio e ridurre le disparità economiche tra famiglie e territori, riconoscendo contributi a studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

La gestione operativa delle borse non segue una procedura uniforme su scala nazionale. Ogni Regione pubblica il proprio bando, stabilisce i requisiti di accesso, definisce l’importo effettivo del contributo e fissa le scadenze di presentazione delle domande. Nella maggior parte dei casi il diritto alla borsa è legato alla soglia ISEE della famiglia richiedente.

Per questo motivo è fondamentale consultare regolarmente il sito istituzionale della Regione di residenza e seguire con attenzione le comunicazioni della scuola frequentata, così da non perdere opportunità e rispettare i termini previsti dal proprio territorio di riferimento.

La ripartizione dei fondi tra regioni

I 37.715.000 euro stanziati dal Ministero vengono divisi in due quote identiche da 18.857.500 euro ciascuna, seguendo criteri progettati per concentrare le risorse dove il bisogno è più marcato.

La prima tranche si distribuisce in base al numero di famiglie a rischio povertà, utilizzando i dati INPS aggiornati al 2024. Questo parametro consente di identificare i territori con maggiore fragilità economica e di destinare una quota proporzionale di fondi alle Regioni dove la vulnerabilità sociale è più diffusa.

La seconda metà del budget viene assegnata considerando il numero di studenti in abbandono scolastico registrati nell’anno 2023/2024, secondo i dati raccolti dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’obiettivo è rafforzare gli interventi nelle aree geografiche dove la continuità del percorso formativo è più a rischio, sostenendo chi fatica a completare gli studi.

Questo meccanismo di riparto mira a bilanciare equità territoriale ed efficacia dell’intervento, indirizzando le risorse pubbliche verso i contesti che presentano contemporaneamente difficoltà economiche delle famiglie e tassi elevati di dispersione scolastica.

Gli importi riconosciuti e le variabili territoriali

Gli importi delle borse di studio per l’anno scolastico 2025-2026 sono compresi in un range vincolato da 150 a 500 euro. Questa fascia rappresenta il perimetro nazionale stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma la cifra concreta che ciascuno studente riceverà dipende dalle scelte operative della propria Regione.

Ogni amministrazione regionale può decidere come distribuire le risorse all’interno di questo intervallo, con strategie diverse: alcune potrebbero privilegiare l’ampliamento del numero di beneficiari, assegnando importi più contenuti a un maggior numero di studenti; altre potrebbero concentrarsi su contributi più consistenti per un numero ridotto di richiedenti.

Questo implica che due studenti con lo stesso ISEE, ma residenti in Regioni diverse, potrebbero ricevere importi differenti. Per conoscere la cifra esatta è necessario leggere attentamente il bando pubblicato dalla propria Regione, che specifica non solo l’importo ma anche eventuali criteri aggiuntivi.

I requisiti, la domanda e le finestre temporali

Le borse di studio si rivolgono esclusivamente agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie. Per i minorenni, la domanda può essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente.

Il criterio economico fondamentale è rappresentato dall’ISEE, che non deve superare i 15.748,78 euro. Si tratta di una soglia uniforme su tutto il territorio nazionale, fissata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per garantire un accesso equo alla misura. La verifica del valore ISEE è obbligatoria e rientra tra i controlli amministrativi previsti dalle Regioni.

La presentazione della domanda segue le istruzioni pubblicate dalle singole Regioni, che possono prevedere procedure digitali o modalità alternative a seconda dell’organizzazione locale. È quindi indispensabile consultare con regolarità il sito istituzionale della propria Regione e le comunicazioni inviate dalla scuola, per non perdere scadenze o indicazioni operative.

Dal punto di vista amministrativo, il decreto ministeriale stabilisce che le Regioni devono trasmettere gli elenchi nominativi dei beneficiari al Ministero a partire dal 31 marzo 2026 e non oltre il 15 giugno 2026. Questo calendario interno indica che l’iter ha finestre temporali definite, anche se le date per la presentazione delle domande possono variare e devono essere verificate localmente.

I bandi regionali: il caso Liguria

La Liguria offre un esempio pratico di come le Regioni declinino la misura nazionale. Il bando si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie, residenti sul territorio ligure e con ISEE 2026 non superiore a 15.748,78 euro. La domanda va presentata online attraverso il portale di ALiSEO, l’Agenzia Ligure per gli Studenti e l’Orientamento, entro le ore 12:00 del 31 marzo 2026. Questo caso dimostra quanto sia importante consultare il sito ufficiale della propria Regione per conoscere requisiti, modalità e scadenze specifiche del territorio di residenza.

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