Terza ed ultima giornata di Core Festival 2019 nella sede dell’ex Dogana a Treviso domenica 9 giugno. Dopo una serata all’insegna del rap, dell’hip hop e della trap, è stata la scena cantautorale a farla da padrona. Anche in questa giornata di chiusura tre palchi, tanta musica no stop dalle 17.00 fino a mezzanotte. E anche oltre.

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Clou della serata gli Articolo 31, band che ha fatto la storia del panorama italiano degli Anni Novanta e che ha fatto scatenare e cantare migliaia di persone con le canzoni simbolo “L’italiano medio”, “Così com’è”, “Ohi Maria”, pietre miliari di una generazione intera. Un’occasione unica per rivivere tutti insieme quelle emozioni senza tempo. Non poteva poi mancare il gruppo rivelazione dello scorso anno, i Måneskin, che con l’ep d’esordio Chosen (2017) hanno conquistato un album di platino e, a seguire, il doppio disco di platino con l’omonimo singolo.

Emis Killa, artista con oltre 25 certificazioni tra dischi d’oro e platino, oltre 3.000.000 fan sui social, più di un milione di iscritti al canale Youtube, oltre due milioni di ascoltatori mensili su Spotify, ha fatto ballare tutta la piazza. Protagonisti anche il cantautore, musicista e producer romano Leo Pari, il romagnolo Duo Bucolico e Davide Petrella, il mago dei tormentoni italiani, Nostromo, Fosco17 fino alle sonorità rap del trevigiano Lee Odia, Bruno Sponchia, l’ensemble dell’eclettica Funkasin Street Band, le sperimentazioni elettroniche degli Holograph e infine, le peripezie folk della FGM B-Folk Band.

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