Giovedì 8 gennaio segna una data cruciale per i candidati al test di medicina: sul portale ministeriale Universitaly sarà pubblicata la graduatoria definitiva. Migliaia di aspiranti medici potranno accedere alla propria area riservata per verificare il punteggio conseguito nelle prove e scoprire l’eventuale assegnazione della sede universitaria.
La consultazione avverrà tramite le credenziali personali utilizzate in fase di iscrizione. Gli studenti troveranno indicazioni chiare sul proprio posizionamento e sull’esito del percorso di selezione al termine del semestre filtro.
Le informazioni presenti nell’area riservata includeranno i risultati delle prove sostenute e l’indicazione della sede assegnata, consentendo ai candidati di pianificare i prossimi passi del proprio percorso accademico.
I dati di idoneità tra chimica, biologia e fisica
I numeri anticipati dall’ANSA offrono un quadro dettagliato delle idoneità conseguite durante le sessioni di novembre e dicembre. Oltre 24mila candidati hanno superato la prova di Chimica, confermandosi la disciplina con il maggior numero di promossi. Seguono più di 21mila idonei in Biologia e oltre 11mila in Fisica, secondo le regole ministeriali che strutturano il percorso di accesso.
Questi dati, diffusi prima della pubblicazione ufficiale della graduatoria, evidenziano l’ampiezza delle idoneità per singola materia ma non nascondono la selettività complessiva del sistema. Il conseguimento della sufficienza in una o più discipline rappresenta infatti solo il primo passo: l’ammissione definitiva dipende dal punteggio totale e dalla disponibilità dei posti nelle sedi universitarie, rendendo il percorso articolato e competitivo per migliaia di aspiranti medici.
I criteri di ammissione e i debiti formativi
Il sistema di selezione segue le direttive del decreto firmato dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, articolando l’accesso su diversi livelli di idoneità. La graduatoria accoglierà candidati con sufficienze dirette, idoneità reintegrate e studenti ammessi con l’obbligo di recuperare debiti formativi.
Per chi risulta idoneo con debiti, il percorso prevede l’integrazione dei crediti mancanti durante il semestre filtro, prima dell’immatricolazione definitiva al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Le modalità di recupero seguono le indicazioni ministeriali, con verifiche specifiche per ciascuna disciplina insufficiente.
Il fronte dei ricorsi tra Consulcesi e UDU
L’uscita della graduatoria coincide con l’apertura di un complesso capitolo giudiziario. Studi legali e associazioni studentesche hanno già annunciato battaglie davanti ai tribunali amministrativi per contestare il meccanismo di accesso.
Il pool di Consulcesi ha definito l’attuale sistema un “paradosso senza precedenti”, sostenendo che una riforma nata per ampliare l’accesso abbia finito per creare una selezione più rigida. Tra le criticità sollevate figurano:
- Tempi di frequenza troppo brevi e modalità non sempre in presenza
- Presunte violazioni dell’anonimato durante le prove
- Presenza di quesiti ambigui o formulati in modo poco chiaro
- Modifiche al regolamento intervenute a procedura già avviata
L’Unione degli Universitari ha predisposto un ricorso collettivo al Tar per tutelare gli studenti esclusi. Secondo i legali dell’associazione, le disparità di trattamento riscontrate costituiscono elementi concreti per agire davanti ai giudici amministrativi e richiedere la revisione delle graduatorie pubblicate.