Il calendario amministrativo per l’anno scolastico 2026/2027 fissa un termine tassativo: le domande di iscrizione devono essere trasmesse entro le ore 20:00 del 14 febbraio 2026. L’intera gestione delle istanze si svolge digitalmente attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha sostituito le precedenti modalità cartacee per tutti gli ordini scolastici.
Fa eccezione la scuola dell’infanzia, per la quale resta in vigore il tradizionale modulo cartaceo da consegnare in segreteria.
Per accedere al portale, le famiglie devono disporre di un’identità digitale valida tra SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS. L’autenticazione deve avvenire con il profilo specifico “Genitore”: chi fosse già registrato senza tale qualifica attiva riceverà un avviso in homepage per aggiornare l’anagrafica prima di procedere.
Una volta effettuato l’accesso, il percorso operativo richiede di selezionare dal menu “Servizi” la voce “Gestione iscrizioni”, dove è possibile compilare e inviare la domanda online per il proprio figlio.
La documentazione sanitaria: certificazione ASL, diagnosi funzionale e profili
L’invio telematico della domanda sulla piattaforma non esaurisce l’iter amministrativo. Per gli alunni con disabilità, il perfezionamento avviene solo con la consegna fisica alla segreteria della certificazione di disabilità rilasciata dall’ASL territoriale, che deve includere la diagnosi funzionale.
Questo passaggio in presenza costituisce lo snodo decisivo: senza la documentazione sanitaria protocollata, la domanda rimane incompiuta e non si può attivare l’organizzazione delle misure di inclusione.
Il documento centrale è il Profilo di Funzionamento, introdotto dal decreto legislativo 66 del 2017, che viene predisposto dall’unità di valutazione multidisciplinare dell’ASL con il coinvolgimento della famiglia e, dove possibile, di un referente scolastico. Se non è ancora disponibile, mantiene validità il precedente Profilo Dinamico Funzionale.
La consegna tempestiva della certificazione permette alla scuola di “agganciare” la richiesta amministrativa alle reali necessità di supporto, avviando la catena di atti che garantisce l’assegnazione delle risorse dal primo giorno dell’anno scolastico 2026/2027.
Il sostegno scolastico: richiesta all’USR e servizi dell’ente locale
Una volta protocollata la certificazione sanitaria, si avvia la catena amministrativa che assicura le risorse necessarie all’inclusione. Il dirigente scolastico, sulla base della documentazione acquisita, inoltra formale richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale per ottenere l’assegnazione del docente di sostegno, sia in organico di diritto sia in deroga.
Parallelamente, l’istituto si coordina con l’ente locale competente per territorio – Comune o Città Metropolitana/Provincia, secondo il grado di istruzione – al fine di richiedere gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione.
Il percorso culmina nella redazione del Piano Educativo Individualizzato, documento programmatico che definisce obiettivi didattici e strategie inclusive personalizzate. Il PEI è elaborato congiuntamente dalla scuola, dagli specialisti dell’ASL e dalla famiglia, garantendo che tutte le misure operative siano pronte per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.
Le FAQ essenziali: consegna documenti, infanzia e profilo di funzionamento
Se la certificazione con diagnosi funzionale non viene consegnata alla segreteria, la richiesta del docente di sostegno non può essere attivata: la domanda online resta incompleta. In questo caso è fondamentale contattare immediatamente l’istituto anche dopo il 14 febbraio, poiché la protocollazione dei documenti sanitari rappresenta la condizione abilitante per l’intero percorso di inclusione.
Per la scuola dell’infanzia il portale Unica non viene utilizzato: la famiglia deve presentarsi fisicamente presso la segreteria dell’istituto prescelto e compilare i moduli cartacei. Il Profilo di Funzionamento, richiesto per avviare il PEI, è elaborato dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare dell’ASL, con il coinvolgimento della famiglia e, ove possibile, di un rappresentante scolastico.
L’assistente all’autonomia e alla comunicazione viene richiesto dalla scuola ma è erogato dall’ente locale: il Comune per infanzia, primaria e secondaria di I grado; Regione o Provincia per le superiori.