Migliori diplomi per trovare lavoro

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti in un messaggio di saluto rivolto ai partecipanti all’evento di presentazione dei dati del Monitoraggio nazionale 2019 sul Sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori), che si è tenuto al MIUR ha parlato dei migliori diplomi per trovare lavoro. “Gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano un segmento relativamente giovane del nostro sistema formativo, che ha già dimostrato di essere una punta di eccellenza. […] Ho firmato il decreto che stanzia 32 milioni di euro che le Regioni potranno destinare al fondo per il finanziamento degli ITS. Con largo anticipo rispetto al termine che la legge fissava a settembre. Grazie a questo provvedimento, ci saranno a disposizione 10 milioni in più rispetto all’anno precedente. Ventidue potranno essere erogati subito, mentre la quota rimanente sarà utilizzata a titolo di premialità. Con queste risorse, saranno circa 3.000 i giovani in più che, terminata la Scuola secondaria di secondo grado, potranno accedere agli Istituti Tecnici Superiori”.

Classifica 2019 dei migliori diplomi per trovare lavoro

Migliori diplomi per trovare lavoro: la ricerca

I dati sono stati presi su esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma per le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli ITS fra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017 e ha riguardato 139 percorsi ITS erogati da 73 Fondazioni ITS su 103 costituite, 3.367 iscritti e 2.601 diplomati. L’80 per cento dei diplomati (2.068) ha trovato lavoro nei 365 giorni successivi al diploma, nel 90 per cento dei casi (1.860) in un’area coerente con il percorso di studi concluso. Del 20 per cento dei non occupati o in altra condizione, il 10,3 per cento non ha trovato lavoro, il 4,8 per cento si è iscritto a un percorso universitario, il 2,1 per cento è in tirocinio extracurricolare e il 2,8 per cento è risultato irreperibile.

Migliori diplomi per trovare lavoro: la classifica

  • Sistema meccanica 91,9 per cento
  • Sistema moda 86,3 per cento
  • Mobilità sostenibile 83,4 per cento
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione 82,5 per cento
  • Nuove tecnologie della vita 72,7 per cento
  • Efficienza energetica 72,2 per cento
  • Sistema casa 57 per cento