Redattore editoriale: competenze e cosa fa

Il redattore editoriale è una figura professionale che all’interno di una redazione o di una casa editrice svolge innumerevoli funzioni. In generale si occupa del controllo e dell’eventuale rivisitazione dei contenuti e degli stili che sono stati utilizzati prima della pubblicazione di un giornale, una rivista, un libro o qualsiasi prodotto dell’editoria. Specificatamente, se il redattore è dipendente di una casa editrice, molto spesso ha il compito di leggere i manoscritti e suggerire agli autori le possibili modifiche da apportare al lavoro. Non esistono particolari requisiti per intraprendere tale professione ma è necessario, ovviamente, possedere una grande cultura di base e la passione per la lettura.

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Redattore editoriale: il percorso formativo

Il percorso formativo che si deve seguire per diventare redattore editoriale include una carriera universitaria nell’ambito umanistico. Esistono vari corsi di laurea tra cui è possibile scegliere per lavorare nel campo editoriale:

Corsi di laurea triennale

  • Culture e letterature del mondo moderno;
  • Lettere;
  • Lingue e letterature moderne;
  • Scienze della mediazione linguistica;
  • DAMS (Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo);
  • Comunicazione interculturale;

Corsi di laurea magistrale

  • Comunicazione e culture dei media;
  • Culture moderne comparate;
  • Letteratura, filologia e linguistica italiana;
  • Lingue straniere per la comunicazione internazionale;
  • Scienze linguistiche;
  • Traduzione.

Terminato il percorso universitario, è  necessario acquisire esperienza nel campo editoriale attraverso tirocini e stage per poi intraprendere in modo autonomo la carriera da redattore.

Redattore editoriale: quanto guadagna

Il redattore è una figura che può lavorare sia come dipendente in una casa editrice sia come libero professionista. A seconda della sua esperienza, tale figura professionale può guadagnare cifre differenti. Attualmente in Italia un redattore di successo può arrivare a guadagnare anche più di 30 mila euro all’anno. Chi invece è alle prime armi e ancora non possiede molta esperienza nel settore, avrà uno stipendio medio di 17 mila euro annuali.