Lavorare in Australia: tutte le info

Se avete deciso di partire e andare a cercare lavoro in Australia dovete prima essere informati di tutto quello che comporta una scelta del genere. Vi avvertiamo subito che non sarà una cosa molto semplice e che ci vorrà un po’ di tempo per poter dire con fermezza che potrete trasferirvi, ma seguendo i nostri consigli il tutto vi servirà più semplice.  Grazie a una serie di visti facilmente richiedibili per i giovani in cerca di un’esperienza lavorativa, sono sempre di più i diplomati e i laureati che vanno in cerca di fortuna in Australia, dove, oltre a poter trovare lavoro, si può anche conoscere e visitare una terra ricca di straordinari paesaggi naturali e vivere in città come Melbourne, Sydney o Brisbane, dove la qualità della vita è migliore rispetto alle grande città occidentali.

Lavorare in Australia: il working holiday visa

Ai giovani di età inferiore ai 31 anni è consentito vivere, esplorare l’Australia e anche lavorare per un anno nel Paese. Il visto di riferimento è l’ormai celebre Working Holiday Visa (subclass 417). Ecco le caratteristiche principali:

  • si può richiedere una sola volta nella vita;
  • ha una durata di un annorinnovabile per un secondo anno se si lavora per almeno 3 mesi (88 giorni) in un’area riconosciuta come regionale svolgendo alcuni tipi di attività (dal lavoro nelle fattorie, all’allevamento fino al settore costruzioni);
  • può essere richiesto da chi ha un’età compresa tra i 18 e i 31 anni non compiuti (ma dal 2017 il limite d’età potrebbe essere innalzato a 35 anni);
  • per ottenerlo, dovete essere in possesso di soldi sufficienti per coprire le spese durante il vostro soggiorno (in genere la soglia è fissata a 5000 dollari australiani, ma spesso vengono accettati anche 3000 AUD;
  • per ottenerlo, dovete avere soldi a sufficienza per comprare un biglietto aereo di ritorno (non è necessario avere il biglietto alla partenza, ma dimostrare di poter permettersi di comprarlo);
  • non dà il diritto a portare con sé figli dipendenti né familiari a carico;
  • si applica a chi ha un passaporto valido, per almeno sei mesi dalla partenza,  in uno dei seguenti Paesi: Belgio, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Honk Kong, Repubblica d’Irlanda, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Olanda, Norvegia, Svezia, Taiwan e Regno Unito;
  • con questo visto non si può lavorare per lo stesso datore di lavoro per oltre sei mesi consecutivi nell’anno (tranne alcune eccezioni);
  • con il visto si può anche studiare, ma solo per un periodo non superiore ai quattro mesi.

Lavorare in Australia: visti lavorativi

Per rimanere più a lungo, dovete applicare per un visto lavorativo. Molti partono con il Working Holiday Visa e poi cercano uno sponsor che possa far loro ottenere un visto lavorativo al termine del primo anno. Gli Employer Sponsored Visa, vengono rilasciati quando si trova un datore di lavoro australiano intenzionato ad assumervi e a sponsorizzarvi per la richiesta di visto. Dovete comunque dimostrare di essere in possesso dei requisiti e dell’esperienza per ottenere una determinata occupazione richiesta in Australia. In questa categoria ci sono 3 tipi di visto:

  • Temporary Work Visa (subclass 457): ha una durata di massimo 4 anni
  • Employer Nomination Scheme Visa –ENS (subclass 186): permanente
  • Regional Sponsored Migration Scheme Visa – RMSM – sublcass 187: permanente

Ci sono poi visti “a punti” per lavoratori altamente specializzati o Business Visa per chi vuole aprire un’attività in Australia e ha determinate competenze ed esperienze nel settore imprenditoriale.