Le lezioni al Liceo Scientifico Augusto Righi di Roma sono riprese dopo il raid vandalico che ha colpito la succursale dell’istituto. I danni materiali ammontano ad almeno 12 mila euro a carico delle casse pubbliche: porte divelte con violenza, vetrate infrante ed estintori svuotati nei corridoi hanno reso l’aria irrespirabile e i locali inagibili. L’azione è stata rivendicata da ambienti riconducibili all’estrema destra.
Gli interventi di ripristino urgente hanno permesso agli studenti di tornare in aula grazie a lavori lampo di sanificazione e messa in sicurezza. Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica per la Città Metropolitana e consigliere del sindaco Roberto Gualtieri, ha commentato: “Vedere una scuola resa inagibile è insopportabile”.
Parrucci ha sottolineato come il danno non sia solo economico, ma rappresenti una ferita all’intera comunità educante e al diritto allo studio. Da domani mattina la succursale del Liceo Righi Roma sarà nuovamente operativa.
Il video con saluto romano: dinamica e posizione dei genitori
La vicenda parallela che attraversa il Liceo Righi Roma riguarda un filmato circolato sui social network, girato all’interno dell’istituto e contenente saluti romani davanti a una bandiera con svastica. Le immagini risalgono agli ultimi minuti di un’assemblea di classe, in un momento di assenza dei docenti, e hanno sollevato un’interrogazione parlamentare.
Il padre di uno degli studenti coinvolti ha rilasciato una dichiarazione all’ANSA ricondotto il gesto alla logica delle “challenge” online, definendolo un tentativo maldestro di creare contenuto virale. Secondo la testimonianza, il ragazzo avrebbe chiesto espressamente di non diffondere il video né di essere taggato, ma il contenuto ha comunque raggiunto la rete.
“Ha sbagliato ed è giusto che paghi”, ha affermato con fermezza il genitore, prendendo le distanze da qualsiasi ideologia nostalgica o fascista e inquadrando l’episodio come una goliardata sfuggita di mano. La famiglia ha ribadito l’assenza di matrice politica, pur riconoscendo la gravità della simbologia utilizzata e l’impatto della viralità sui social.
I colloqui e l’iter disciplinare avviati dall’istituto
La dirigenza del Liceo Righi ha avviato un percorso strutturato di colloqui individuali con gli studenti coinvolti e i loro genitori, programmati in modo scaglionato nell’arco della settimana corrente. L’obiettivo dichiarato è ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e definire le responsabilità individuali, evitando decisioni affrettate o sommarie.
L’approccio scelto prevede una fase istruttoria accurata, che precede qualsiasi deliberazione sanzionatoria. Solo al termine di questi incontri preliminari, gli organi collegiali competenti – il Consiglio di Classe o il Consiglio d’Istituto – valuteranno le misure disciplinari appropriate da adottare nei confronti dei ragazzi.
La scuola intende trasformare l’accaduto in un’opportunità formativa, bilanciando la necessaria sanzione con il dialogo educativo. L’intento è distinguere tra consapevolezza ideologica e emulazione irresponsabile legata alle dinamiche dei social media, mantenendo aperto il confronto con gli studenti per comprendere la reale portata delle loro azioni.