Il Decreto Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2026 segna una svolta operativa per il sistema scolastico italiano, introducendo il nuovo modello di diploma finale che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2025/2026 con piena validità legale. Il documento mantiene inalterato il proprio valore giuridico, ma abbandona la logica puramente cartacea per inserirsi in un ecosistema digitale integrato: non più semplice attestato del voto conseguito, il diploma diventa la “copertina” di un dossier completo connesso all’E-Portfolio dello studente sulla Piattaforma Unica.
La digitalizzazione garantisce sicurezza e tracciabilità: grazie all’identità digitale, si azzerano i rischi di smarrimento o falsificazione. L’interoperabilità con i sistemi di immatricolazione universitaria e di concorso pubblico elimina la necessità di copie autenticate cartacee, consentendo un utilizzo immediato del titolo.
Il collegamento diretto con il percorso formativo tracciato negli ultimi tre anni offre una visione organica delle competenze acquisite, facilitando segreterie e studenti nella gestione documentale post-esame.
Il supplemento Europass al certificato: struttura e utilizzo
Il Supplemento Europass al Certificato rappresenta un allegato tecnico standardizzato a livello europeo, generato automaticamente insieme al diploma e reso disponibile nell’area riservata dello studente sulla Piattaforma Unica. A differenza del diploma, che certifica il conseguimento del titolo e riporta il voto finale, il Supplemento descrive in modo analitico le competenze acquisite nel corso dell’indirizzo di studi frequentato, senza includere valutazioni numeriche.
Il documento specifica il livello EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche) raggiunto e traduce il percorso formativo italiano in termini comprensibili per università straniere e datori di lavoro europei, favorendo la trasparenza e la comparabilità del titolo di studio in tutta l’Unione Europea. L’obiettivo è rendere immediatamente leggibili le abilità pratiche e teoriche possedute dal diplomato, facilitando l’inserimento in contesti internazionali e professionali.
Il curriculum dello studente aggiornato: la quarta sezione Invalsi
Il Decreto Ministeriale n. 2 del 9 gennaio 2026 introduce una novità strutturale nel Curriculum dello Studente: l’aggiunta della sezione dedicata alle Prove Nazionali. Accanto alle tre sezioni già esistenti—istruzione e formazione, certificazioni e attività extrascolastiche—compare ora una quarta area che riporta i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese.
Questi dati sono presentati in forma descrittiva e non numerica, offrendo alla commissione d’esame e alle università una fotografia oggettiva delle competenze di base acquisite dallo studente al termine del percorso scolastico. È fondamentale sottolineare che i risultati Invalsi inseriti nel Curriculum non incidono in alcun modo sulla media scolastica né sul voto finale della Maturità: la loro funzione è esclusivamente informativa e orientativa, utile per contestualizzare il profilo dello studente durante il colloquio orale.
La Piattaforma Unica e l’e-portfolio: accesso e download del titolo
Il diploma digitale e il Supplemento Europass sono rilasciati attraverso la Piattaforma Unica, accessibile esclusivamente tramite identità digitale: SPID, CIE o CNS. Una volta concluso l’Esame di Stato, lo studente può accedere alla propria area riservata e navigare fino all’E-Portfolio, dove trova la sezione dedicata a “Documenti e certificazioni”.
Il documento viene reso disponibile con firma digitale, garantendo immediata validità legale senza necessità di attendere la consegna fisica. La pergamena cartacea tradizionale, utilizzata per le cerimonie di diploma, mantiene le tempistiche consuete di stampa e ritiro presso la segreteria scolastica, ma non costituisce più l’unico titolo valido. Il rilascio digitale elimina i rischi di smarrimento e consente l’utilizzo istantaneo per immatricolazioni universitarie e concorsi pubblici, senza bisogno di copie autenticate.
L’esame di Stato 2026: commissione e ruolo del capolavoro
La struttura della commissione d’esame è definita dal decreto-legge 127/2025 e prevede cinque membri: un Presidente esterno nominato dal Ministero, due commissari esterni e due commissari interni, selezionati dall’istituzione scolastica. Questa composizione mista garantisce equilibrio tra valutazione esterna e conoscenza del percorso formativo dello studente.
Il colloquio orale assume un valore centrale nella valutazione finale e si apre con la presentazione del “Capolavoro”, il progetto o l’elaborato più significativo che il candidato ha caricato nel proprio E-Portfolio durante il triennio. Il Capolavoro rappresenta il punto di partenza per dimostrare la capacità di collegare saperi disciplinari e argomentare il proprio percorso di crescita personale e culturale. La commissione valuta non solo le conoscenze, ma anche le competenze trasversali e la capacità di sintesi critica.
Le implicazioni pratiche per i maturandi: cosa cambia davvero
Il nuovo sistema introduce vantaggi concreti: riduzione dei tempi di rilascio del diploma, spendibilità immediata per immatricolazioni e concorsi pubblici, e piena validità legale del documento digitale firmato. Il Supplemento Europass rende il titolo trasparente in ambito europeo, mentre il Curriculum con i livelli Invalsi offre una fotografia oggettiva delle competenze di base, senza alcun impatto sul voto finale dell’esame.