Il colloquio di maturità 2026 si configura in base al DL 127/2025, convertito nella legge 30 ottobre 2025, n. 164. L’intervento normativo non ribalta l’assetto dei punteggi: i 20 punti complessivi previsti per l’orale restano confermati.
Si tratta piuttosto di un riallineamento dei criteri di attribuzione alla nuova struttura del colloquio, che ora ruota attorno a quattro discipline.
La modifica non introduce una rivoluzione quantitativa ma qualitativa: i parametri con cui la commissione assegnerà i punteggi potrebbero variare per rispecchiare meglio l’impianto delle prove e la maturazione complessiva dello studente. La griglia ufficiale sarà pubblicata insieme all’ordinanza ministeriale, attesa tradizionalmente a marzo, come precisato durante il convegno “Verso la nuova Maturità”.
Fino a quel momento, le indicazioni disponibili derivano dalle anticipazioni fornite da Flaminia Giorda, Coordinatrice nazionale della Segreteria tecnica del Corpo ispettivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha sottolineato la stabilità dei punteggi e l’attenzione rafforzata sulla qualità dei raccordi disciplinari e sulla crescita personale.
Le quattro discipline e i raccordi: cosa cambia nei criteri
Il primo intervento significativo riguarda la ridefinizione del perimetro disciplinare. La vecchia formulazione faceva riferimento all’acquisizione di contenuti e metodi delle “diverse discipline del curricolo”, un campo molto ampio e poco definito.
Con la riforma, l’attenzione si concentra sulle quattro discipline oggetto d’esame, in coerenza con la nuova composizione della commissione.
Questo restringimento non rappresenta un impoverimento, ma una maggiore precisione dei criteri di valutazione. Il colloquio risulta meno dispersivo e più ancorato alle materie effettivamente presidiate dai commissari durante l’esame.
Più rilevante è il cambiamento terminologico: i vecchi “collegamenti” lasciano il posto ai raccordi tra nuclei tematici. Non si tratta di una semplice sostituzione lessicale, ma di un’evoluzione concettuale. Il raccordo richiede un’integrazione più strutturata e consapevole, basata su connessioni solide tra le quattro aree disciplinari.
La griglia conserva quindi la sua architettura di punteggi, ma orienta la valutazione verso raccordi disciplinari precisi e pertinenti, meno improvvisati rispetto ai collegamenti generici del passato.
Il nuovo indicatore su maturazione e responsabilità
La griglia di valutazione del colloquio 2026 introduce un nuovo indicatore incentrato sulla maturazione personale, sulla capacità di giudizio critico e sul senso di responsabilità dimostrati durante il percorso scolastico. Si tratta di una dimensione inedita che richiama le competenze trasversali, spesso definite soft skill, anche se la formulazione ufficiale non utilizza esplicitamente questo termine.
L’intento non è valutare impressioni soggettive o atteggiamenti generici, ma osservare la crescita complessiva dello studente attraverso elementi documentati e coerenti. In questo contesto, assumono particolare rilevanza i commissari interni, che potranno integrare quanto emerge dalla presentazione del consiglio di classe con l’autonarrazione dello studente durante il colloquio.
Questo nuovo criterio sposta il focus della valutazione verso una visione più ampia della maturità, che non si limita ai contenuti disciplinari ma considera l’evoluzione personale e l’acquisizione di consapevolezza critica. I 20 punti complessivi del colloquio restano confermati, ma la loro attribuzione potrà tenere conto in modo esplicito di questa dimensione, che entra a pieno titolo nella griglia.
La griglia ufficiale e le tempistiche di pubblicazione
La griglia di valutazione del colloquio sarà resa pubblica con l’Ordinanza ministeriale, prevista per il mese di marzo secondo la consuetudine amministrativa. Le indicazioni disponibili fino a quel momento derivano dalle anticipazioni emerse durante il convegno.
Le ricadute operative nel colloquio: presentazione ed elaborato
Il nuovo orale introduce elementi operativi che incidono sulla valutazione complessiva. La tesina non torna, ma compare la presentazione dello studente, snodo potenzialmente rilevante nell’attribuzione dei punteggi.
Gli studenti ammessi con 6 in condotta dovranno presentare un elaborato sulla cittadinanza attiva durante il colloquio.