Medicina, il 90% dei posti ai candidati con due esami superati: 22.688 idonei per 17.278 posti

Medicina, il 90% dei posti ai candidati con due esami superati: 22.688 idonei per 17.278 posti

La graduatoria di accesso a Medicina dichiara idonei 22.688 studenti su 60mila candidati. Il 90% dei posti disponibili è coperto da chi ha superato almeno due esami.
Medicina, il 90% dei posti ai candidati con due esami superati: 22.688 idonei per 17.278 posti

La graduatoria per l’accesso a Medicina ha definito come “idonei” i 22.688 studenti che, su circa 60mila candidati complessivi, hanno superato almeno un esame tra Biologia, Chimica e Fisica durante i due appelli del semestre filtro. Questi studenti hanno ricevuto la comunicazione dell’ateneo assegnato e possono presentare domanda per l’iscrizione al secondo semestre.

Tra gli idonei figurano anche coloro che hanno uno o due debiti formativi, corrispondenti a una o due materie non superate. Questi studenti avranno tempo fino alla fine di febbraio per recuperare gli esami mancanti attraverso appelli dedicati. Solo dopo aver colmato i debiti potranno procedere all’immatricolazione effettiva e accedere al secondo semestre del corso di laurea.

L’occupazione dei posti e il peso dei due esami

I posti statali disponibili per Medicina sono 17.278, ma gli idonei totali raggiungono quota 22.688. Questo squilibrio implica che circa 5.000 studenti dovranno necessariamente orientarsi verso corsi di laurea affini, nonostante abbiano superato il filtro iniziale.

La saturazione dei posti si concentra su chi ha dimostrato una preparazione più solida. Circa 7.600 studenti hanno già superato tutti e tre gli esami – Biologia, Chimica e Fisica – e possono procedere direttamente all’immatricolazione. Altri 8.000 hanno superato due test su tre.

Sommati, questi due gruppi coprono circa il 90% dei posti disponibili, lasciando margini molto ristretti per chi deve ancora recuperare materie. Chi ha superato due esami mantiene buone possibilità di accedere, purché colmi il debito residuo entro febbraio. Per gli altri idonei, l’accesso a Medicina dipenderà dai recuperi o dalle rinunce di chi ha già occupato un posto.

La pressione sui recuperi di fisica

L’esame di Fisica rappresenta il principale collo di bottiglia del nuovo sistema di accesso. Soltanto 10.022 studenti hanno raggiunto almeno 18 su 31 al test, un risultato nettamente inferiore rispetto a Biologia, dove gli idonei sono stati 19.089, e a Chimica, con 21.763 candidati promossi.

Questo divario marca una criticità rilevante: molti degli idonei con uno o due debiti dovranno affrontare proprio il recupero di Fisica entro fine febbraio per completare i requisiti di immatricolazione. La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha difeso l’impianto della riforma, respingendo le critiche di chi ha parlato di flop: «I numeri corrispondono a risultati molto interessanti, soprattutto in prospettiva futura. Dove prima c’erano 80mila ‘invisibili’ esclusi dai vecchi test, abbiamo inserito nel circuito universitario 50mila studenti».

Bernini ha inoltre annunciato un confronto con i rettori per affrontare le difficoltà emerse, sottolineando che «i risultati potranno essere migliorati con il supporto di tutti». Il successo delle prossime sessioni di recupero sarà decisivo per stabilizzare i flussi di accesso e consolidare il modello del semestre filtro.

Gli esiti per veterinaria e odontoiatria

La graduatoria ha prodotto 2.607 idonei complessivi per i corsi di Veterinaria e Odontoiatria: 1.535 per il primo, 1.072 per il secondo. Nel caso di Veterinaria, i 1.265 posti disponibili risultano sulla carta completamente saturati, con circa trecento studenti idonei che rimarranno esclusi e dovranno orientarsi su percorsi alternativi.

La situazione si presenta opposta in Odontoiatria: a fronte di 1.164 posti messi a disposizione, gli idonei non bastano a coprire l’intera capienza e alcuni slot resteranno vacanti. Questo divario evidenzia una distribuzione disomogenea della domanda tra i due canali, che potrebbe richiedere riallocazioni o interventi correttivi nelle fasi successive del processo di immatricolazione.

Le preferenze di sede e la prima scelta

Complessivamente, 14.345 studenti hanno ottenuto l’assegnazione presso la prima sede indicata in graduatoria, un dato che comprende aspiranti medici, veterinari e odontoiatri. Il numero rappresenta oltre il 63% degli idonei totali e segnala un discreto grado di corrispondenza tra le preferenze espresse dagli studenti e le disponibilità effettive distribuite sul territorio nazionale.

Questa percentuale indica che il meccanismo di allocazione ha potuto soddisfare in larga misura le aspettative iniziali, anche se la concentrazione della domanda su alcune sedi più ambite ha inevitabilmente limitato le possibilità di assegnazione per chi ha indicato quelle università come prima scelta. La distribuzione territoriale degli idonei riflette quindi sia le capacità ricettive degli atenei sia l’attrattività percepita dai candidati.

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