Scandalo nella scuola di Medicina d’Urgenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Qui, gli specializzandi rivolgevano alle colleghe degli apprezzamenti poco lusinghieri ed a sfondo sessuale in una chat. Chat che era nata per comunicazioni varie e che nel tempo si è trasformata in un contenitore di commenti sessisti. E che è stata scoperta da una delle destinatarie di tali poco graditi apprezzamenti, che ha denunciato il tutto al direttore della scuola Luca Roncucci facendo scoppiare un caso.

Chat sessista alla scuola di Medicina d’Urgenza di Modena

La specializzanda ha fatto presente a chi di dovere l’esistenza della chat sessista il 14 ottobre scorso provocando la successiva apertura di una indagine interna guidata dal rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro. Il quale, come ha dichiarato, non era assolutamente a conoscenza di quanto stesse accadendo apprendendo la notizia con un certo sconcerto. Già, perché inizialmente era stato il direttore della scuola ad occuparsene, anche se sembra che i suoi tentativi di risolvere la questione non abbiano soddisfatto appieno le studentesse. E così, dopo avere scritto una lettera indirizzata ai frequentati la scuola esprimendo il proprio rammarico e condividendo l’auspicio che episodi del genere non si ripetano in futuro, gli animi sono tornati ad incendiarsi. Tanto da richiedere l’intervento del rettore.

Il contenuto della chat sessista

Non si sa quando la chat sia stata creata e da quanto tempo questa storia andasse avanti. A quanto è dato sapere, i messaggi incriminati avevano ad oggetto giudizi sull’aspetto fisico delle iscritte. Aspetto al quale gli autori della chat attribuivano un giudizio quasi fossero in sede di esame. Spesso le chat erano accompagnate da foto delle ignare colleghe estrapolate dai loro profili social.

Alla richiesta di delucidazioni in merito da parte del rettore al direttore della scuola, il primo ha risposto che la chat denunciata dalla studentessa non esiste più in quanto è stata fatta chiudere a seguito di convocazione dei responsabili. I quali si sono scusati promettendo che non sarebbe più accaduto niente del genere. Non è chiaro in questo momento se gli specializzandi coinvolti nella chat rischino o meno dei provvedimenti dal punto di vista disciplinare.

Ciò che si sa si evince dalle parole del rettore Carlo Adolfo Porro che ha fatto sapere che “è stato avviato l’iter per convocare la commissione disciplinare, che farà ogni opportuna verifica”. Non si esclude tuttavia l’eventuale intervento del Comitato unico di garanzia.

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