Covid a scuola, le nuove regole: tutte le novità

Ormai da quasi tre anni il Covid è entrato a far parte delle nostre vite. Un nemico da combattere che però ancora non si riesce a debellare. Per questo motivo è necessario prendere delle misure di “convivenza” per cercare di non diffondere il virus, come accaduto nei mesi scorsi. E così nelle scuole italiane sono ancora in vigore le regole anti-Covid che vengono aggiornate man mano in base alla situazione dei contagi nel nostro Paese. Nello specifico ci sono delle nuove disposizioni emanate dalla circolare del Ministero della salute lo scorso 31 dicembre che prevedono una diminuzione del periodo di isolamento e autosorveglianza.

Covid a scuola, le nuove regole: cosa cambia da gennaio 2023

Covid a scuola, le nuove regole: cosa succede in caso di positività

Chi effettua un test Covid e risulta positivo e poi non ha sintomi da almeno due giorni può terminare il suo isolamento dopo cinque giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi a prescindere dall’esito del nuovo test, che sia quello antigenico oppure quello molecolare. Chi invece è sempre stato asintomatico può terminare l’isolamento anche prima dei classici cinque giorni nel caso il nuovo tampone risulti negativo prima di questo periodo di tempo. Per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento potrà finire dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo. In tutti questi casi è necessario continuare ad utilizzare le mascherine fino al decimo giorno dall’inizio della sintomatologia oppure dal primo test positivo per gli asintomatici.

Covid a scuola, le nuove regole: autosorveglianza

Se c’è stato un contatto stretto (ossia una persona vista nelle 48 ore precedenti il suo tampone) con una persona che ha il Covid è necessaria l’autosorveglianza, perciò vanno indossate mascherine di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante questo periodo si manifestano sintomi  di possibile infezione da Sars-Cov-2, la circolare raccomanda di effettuare subito un test antigenico o molecolare. Infine resta in vigore la regola per cui se si ha temperatura corporea pari o superiore a 37,5 gradi centigradi non si può andare in aula. Se si presentano sintomi di lieve entità, senza febbre, si può invece andare a scuola indossando la mascherina chirurgica o FFP2 dai 6 ani in su. “Nei bambini – faceva sapere il Ministero nel vademecum di inizio anno scolastico – la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre”.