Maestra strangolata dalla figlia: cos’è successo

Sta facendo il giro del web la notizia della maestra di 55 anni che lavora in una scuola primaria che è stata strangolata dalla figlia di 17 anni nella sua casa a Bagheria, dopo l’ennesima lite che è avvenuta la sera del primo giorno del nuovo anno. Il preside della scuola in cui insegnava Giuseppe Carlino ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa: “La scuola è sotto choc per quanto successo, la collega era una persona valida e disponibilissima, era la mia collaboratrice della presidenza”. La donna viene descritta come una persona discreta e che era molto attaccata a questa figlia, infatti non sembravano esserci liti e rapporti conflittuali. Nonostante il rappresentante di istituto sia arrivato da poco ha ricevuto conferma dai colleghi che lavorano lì da più tempo che non sembravano esserci problemi e per questo motivo sono molto scossi da quanto accaduto.

Maestra strangolata dalla figlia: la tragica storia

Maestra strangolata dalla figlia: le dichiarazioni

Io sono rientrato oggi dalle ferie per essere presente insieme agli altri professori per gestire quanto successo e qui a scuola siamo sconvolti. Adesso – ha concluso il preside – parlerò con i docenti e cercheremo di capire cosa fare per ricordare la nostra collega“. Non si è fatta attendere nemmeno la voce di Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: “Il sindaco di Bagheria ha detto che bisogna stare vicini alla ragazza di 17 anni che ha ucciso la madre. Io dico che bisogna innanzitutto rispettare la vittima e non invocare nessuna infermità mentale“. La figlia della donna è stata spedita immediatamente dal giudice in una comunità e probabilmente verrà mandata in un carcere minorile. Ovviamente se fosse stata maggiorenne sarebbe stata trasferita in un carcere della massima pena, ma al momento ogni sanzione va commisurata alla sua età.

Maestra strangolata dalla figlia: come potrebbe cambiare il codice penale

Solo nei giorni scorsi proprio Antoniozzi aveva dichiarato di essere pronto ad un disegno di legge per modificare il codice penale in materia di infermità e seminfermità mentale. Secondo lo stesso deputato di Fratelli d’Italia nessuno deve ipotizzare “scenari di infermità o seminfermità inesistenti atteso che, da quanto emerge, non esiste alcuna componente psicotica. Il mio progetto di legge che discuterò con i responsabili della giustizia prevede, appunto, la discriminante psicotica nelle valutazioni periziali“. Ovviamente tutti sperano che questa adolescente un giorno si riabiliti, tuttavia non è possibile dimenticare il gesto che ha commesso e quindi sua madre merita giustizio e rispetto.