Non è stato possibile acquisire alcun elemento di riscontro,. Per questo il giudice per l’indagine preliminare di Milano Guido Salvini, ha deciso di archiviare il caso di un insegnante indagato per violenza sessuale. Questo, denunciato da una sua ex alunna che ha dichiarato di avere subito tre episodi di abusi sessuali nei bagni della scuola quando aveva 8 anni, è stato quindi assolto.

Maestro accusato di abusi sessuali

Secondo la denuncia presentata dalla madre della ragazza, oggi ventenne, nel maggio 2019 (ovvero quando aveva 17 anni) l’insegnante avrebbe abusato sessualmente dell’allora bambina. Il tutto, nei bagni dell’istituto dove la piccola era iscritta e l’uomo svolgeva la professione di docente.

Tuttavia, secondo il giudice, la ricostruzione dei fatti esposta dalla ventenne – la quale soffre, tra l’altro, di fragilità e problemi psichici – sarebbe poco attendibile. Inoltre, la stessa nel corso degli anni avrebbe dichiarato più versioni dei fatti. Anche le indagini della difesa, in realtà, controbattono il fatto che, quello accaduto alla ragazza, sia un quadro ben diverso da quello esposto nella denuncia, e che i suoi “disturbi di comportamento” avrebbero origine in altro, non di certo in tali – ancora del tutto da provare – abusi dei quali il maestro sarebbe stato autore. Tutte le testimonianze raccolte a seguito di colloqui con genitori e alunni della scuola, sono concordi nel ritenere l’uomo una persona degna di stima, benvoluta per la sua impegnata attività e con ottimi rapporti con i suoi alunni.

Maestro accusato di abusi sessuali viene assolto

Abusi sessuali su alunna, mancano riscontri

Secondo il magistrato, le fragilità nella ragazza deriverebbero dalla delusione per la fine di una storia d’amore: avvenimenti quali un “disturbo specifico dell’apprendimento” e “propositi suicidi” sarebbero derivati proprio da questa, ed avrebbero portato la ragazza a cercare sostegno psicologico. Non solo, adesso potrebbe essere l’alunna stessa ad essere indagata: l’accusa a suo carico è quella di calunnia. Come chiesto dai legali del maestro, il magistrato ha infatti trasmesso gli atti ai pm minorili.

Perché la ragazza potrebbe essere accusata per calunnia è presto detto. Quando ha espresso le sue dichiarazioni era 17enne, e quindi quasi maggiorenne. Per cui si presume che fosse pienamente consapevole del fatto che le sue parole avrebbero provocato l’apertura di un grave procedimento penale nei confronti del suo ex insegnante. Non solo: diverse volte, nel corso del tempo, le è stata prospettata l’idea di ritrattare quanto denunciato, ma è sempre andata per la sua strada, senza alcun ripensamento.

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