Che possibilità c’è di essere assunti per ricoprire una posizione per la quale si è fatto domanda 37 anni prima? Almeno una, come testimonia il caso di Marcella Primiceri, oggi 58enne, che nel 1985, come tanti altri, aveva presentato istanza per essere assunta come personale Ata. Sicuramente una storia che se non ha dell’incredibile poco ci manca, e che soprattutto ci insegna una grande lezione: mai perdere le speranze. Scherzi a parte… Vediamo come sono andati i fatti.

Assunta come Ata 37 anni dopo aver fatto domanda

Marcella Primiceri, originaria della Puglia, ha concretizzato la volontà di lavorare come collaboratrice scolastica. Già, ma a quasi 40 anni dal momento in cui aveva presentato la relativa domanda. Dallo scorso settembre ha preso servizio presso l’istituto alberghiero Sandro Pertini di Brindisi. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano 1985, anno nel quale si era candidata al Ministero dell’Istruzione. Nel frattempo, Marcella aveva lasciato l’Italia trasferendosi in Germania, e si era persino dimenticata dell’istanza. Tanto da non avere mai rinnovato la richiesta. Fino a quando una comunicazione l’ha raggiunta, permettendole di fare ritorno nella sua amata Puglia.

A Fanpage Marcella ha dichiarato:

“Mi hanno detto che ero nella graduatoria Ata come collaboratrice scolastica. All’inizio credevo mi stessero prendendo in giro ma poi mi hanno messo in contatto con un sindacato”.

Verificata la veridicità della notizia, la donna ha fatto i bagagli per tornare nel suo paese. E si dice contentissima della sua nuova vita. Ha coronato un sogno che non pensava che avrebbe mai potuto realizzare.

La vita di Marcella

Madre di due figli, un 33enne che vive a Mesagne e un 40enne che abita in Germania, Marcella ha vissuto fino allo scorso mese a Lippstadt, nel quale era giunta dopo aver lavorato nel suo paese di origine come bracciante agricola ed aver fatto diversi sacrifici prima di cercare fortuna all’Estero. Il tutto per garantire un futuro migliore ai suoi figli, in particolare a quello minore.

Ed è così che, dopo parecchie vicissitudini è arrivata l’inaspettata notizia, che le ha consentito di tornare in Italia – dove vivono oltre il figlio minore anche la madre e le sorelle – e di poter finalmente essere assunta.

Ciò che più le è mancato dell’Italia è stato il calore della gente, e naturalmente l’affetto dei suoi cari.

“Sono entusiasta, ho sempre sperato di tornare e non mi sarei mai aspettata di ricevere una cosi bella opportunità. Sapere che qui posso ritornare a godermi il sole e il suo calore, mi rende felice. Solo il pensiero che oggi, una volta terminato il mio lavoro, posso chiamare un amica o un mio familiare per condividere del tempo libero o per fare una passeggiata all’aria aperta mi riempie il cuore di gioia”.

Ha dichiarato.

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