Sedicenne denunciato nel Mantovano: trovate armi nello zaino alla fermata dell'autobus

Sedicenne denunciato nel Mantovano: trovate armi nello zaino alla fermata dell'autobus

Un sedicenne del Mantovano è stato denunciato dai Carabinieri per porto abusivo di armi dopo il controllo alla fermata dell'autobus.
Sedicenne denunciato nel Mantovano: trovate armi nello zaino alla fermata dell'autobus

La mattina dello scorso 5 febbraio, un sedicenne del Mantovano si è diretto come di consueto verso la fermata dell’autobus per raggiungere il proprio istituto scolastico. All’arrivo presso la pensilina, il ragazzo si è trovato di fronte a una pattuglia dei Carabinieri impegnata in un controllo di routine nella zona.

La presenza dei militari ha immediatamente innescato nel giovane una reazione visibile: segni evidenti di nervosismo hanno attirato l’attenzione degli operanti. Proprio questo comportamento anomalo, in un contesto che avrebbe dovuto essere del tutto ordinario per uno studente in attesa del mezzo pubblico, ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo.

È stata quindi disposta una perquisizione personale, concentrata sullo zaino che il ragazzo portava con sé. Il momento del controllo ha preceduto l’effettivo ingresso in classe: l’ispezione è avvenuta sul posto, nei pressi della fermata, prima che lo studente salisse sul bus diretto a scuola.

La scena si è svolta quindi in un momento e in un luogo tipici della routine quotidiana di migliaia di studenti, rendendo l’episodio particolarmente significativo per il contrasto tra normalità scolastica e intervento delle forze dell’ordine.

Le armi nello zaino e il sequestro

La perquisizione dello zaino ha portato alla luce tre oggetti impropri nascosti tra libri e quaderni: un pugnale con lama di 13 centimetri, un tirapugni e uno scalpello lungo 14 centimetri. Gli strumenti erano stati accuratamente occultati all’interno del materiale scolastico, rendendo la scoperta particolarmente significativa per le dimensioni e la natura degli oggetti.

I Carabinieri hanno immediatamente proceduto al sequestro di tutto il materiale rinvenuto. La collocazione degli oggetti tra i normali strumenti didattici ha evidenziato la volontà di trasportarli in modo non visibile, creando un forte contrasto con il contesto scolastico della mattinata.

Il controllo si è concluso prima che il ragazzo potesse raggiungere l’istituto e accedere alle aule, permettendo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

La denuncia alla Procura minorile e i passaggi successivi

A seguito del controllo, il sedicenne è stato denunciato dai Carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia. L’accusa contestata è quella di porto abusivo di armi, reato che punisce il trasporto ingiustificato di oggetti atti a offendere in luogo pubblico.

Gli oggetti rinvenuti nello zaino sono stati immediatamente sequestrati dalle forze dell’ordine e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Durante il controllo, il giovane non ha fornito alcuna spiegazione sul motivo per cui stesse trasportando quel tipo di attrezzatura, né ha chiarito la provenienza degli strumenti.

L’episodio si è concluso con la formalizzazione della denuncia e l’avvio del procedimento presso il tribunale minorile competente. La Procura valuterà ora la posizione del ragazzo nell’ambito delle procedure previste per i minorenni, considerando la natura degli oggetti sequestrati e le circostanze del rinvenimento.

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