Platone

Platone (428/427 a.C. – 348/347 a.C.) è stato uno dei principali pensatori dell'Antica Grecia, il quale -sulla scia degli insegnamenti del suo maestro, Socrate, e grazie all'eredità lasciata in dote ad Aristotele, suo discepolo- ha posto le basi della visione filosofica occidentale.
Platone è una tappa fondamentale del percorso di studi delle Scuole Superiori: per aiutarti a capirlo al meglio, abbiamo raccolto tutte le nostre utili risorse, ideali per approfondire opere e tematiche del grande filosofo.

Platone: scheda biografica e vita

  • Nascita: 228/427 a.C. (Atene)
  • Morte: 348/347 a.C. (Atene)
  • Maestro: Socrate
  • Allievo: Aristotele
  • Fratelli: Glaucone, Adimanto, Potone, Antifonte

Platone, in greco antico: Πλάτων (Plátōn) nasce ad Atene da genitori di nobile discendenza: il padre Aristone, vantava tra i suoi antenati Codro, l’ultimo leggendario re di Atene  la madre, Perictione, secondo Diogene Laerzio discendeva dal famoso legislatore Solone. La data della sua nascita è fissata intorno al 428/427 a.C. da Apollodoro di Atene, nella sua Cronologia. In realtà il suo vero nome era Aristocle, il nome del nonno mentre il soprannome Platone, con il quale passò alla storia, gli venne affibbiato dal suo maestro di ginnastica che lo chiamava così per la larghezza delle spalle (dal greco πλατύς, platýs, che significa “ampio”). Platone da giovane praticava infatti il pancrazio, una sorta di lotta e pugilato. Altre tradizioni propendono per un’altra derivazione del soprannome, riferibile all’ampiezza della fronte o la maestà dello stile letterario. Da giovane coltivò la pittura e la poesia, scrivendo ditirambi, liriche e tragedie. Partecipò con molta probabilità a tre spedizioni militari, durante la guerra del Peloponneso, a Tanagra, a Corinto e a Delio, dal 409 a.C. al 407 a.C., anno in cui, conosciuto Socrate, avrebbe abbandonato le sue aspirazioni poetiche per dedicarsi completamente alla filosofia. Dopo olti viaggi, nel 390 a.C. circa, Platone giunse una prima volta in Magna Grecia e giunto in Sicilia fu invitato dal tiranno Dionisio I a recarsi a Siracusa, dove conobbe Dione, il quale divenne ben presto uno dei più intimi discepoli. Nel 387 a.C. Platone è ad Atene dove fonda una scuola che intitola Accademia in onore dell’eroe e la consacra ad Apollo e alle Muse basata sull’insegnamento della retorica con radici nella scienza e nel metodo da essa derivato, la dialettica. Nel 367-366 a.C. Platone è nuovamente a Siracusa, invitato da Dione ma successivamente, allo scoppio di un conflitto bellico, lascia l’isola. Nel 361 a.C. Platone compie il suo terzo e ultimo viaggio in Sicilia, che lascia nel 360. Tornato in patria, ad Atene, morirà nel 347 a.C. La guida dell’Accademia verrà assunta dal nipote Speusippo. La scuola sopravviverà fino al 529 d.C., anno in cui venne definitivamente chiusa da Giustiniano.

Per approfondimenti: Platone: la vita

Le opere di Platone

I primi dialoghi

A partire dal 395 a.C. Platone iniziò a scrivere i primi dialoghi, nei quali affrontò il problema culturale rappresentato dalla figura di Socrate e la funzione dei sofisti:

  • l’Apologia di Socrate, che tuttavia non è un dialogo;
  • il Critone, in cui Socrate discute la legittimità delle leggi;
  • lo Ione, in cui Socrate con il gusto dello scherzo dialoga sul significato di Arte umana e Arte divina con un attore, il rapsodo, che interpreta o è posseduto dalla Poesia;
  • l’Eutifrone;
  • il Carmide;
  • il Lachete;
  • il Liside;
  • l’Alcibiade primo;
  • l’Alcibiade secondo (queste due attribuzioni a Platone sono tuttavia discusse);
  • l’Ippia maggiore;
  • l’Ippia minore;
  • il Menesseno;
  • il Protagora;
  • il Gorgia.

Opere dalla creazione dell’Accademia al 367 a.C.

Platone scrive i dialoghi in cui si sforza di determinare le condizioni che permettono la fondazione della scienza:

  • il Clitofonte (tuttavia di incerta attribuzione);
  • il Menone;
  • il Fedone;
  • l’Eutidemo;
  • il Simposio;
  • la Repubblica;
  • il Cratilo;
  • il Fedro.

Ultime opere

  • il Timeo;
  • il Crizia;
  • il Politico;
  • il Filebo;
  • le Leggi.

La Repubblica di Platone

L’opera considerata più importante rimane La Repubblica, Qui Platone presenta le sue tesi sulla costituzione della città-stato ideale, una città governata dai filosofi in vista del Bene in cui popolazione è organizzata in tre classi (filosofi, guardiani e artigiani) corrispondenti alla tripartizione dell’anima in: razionale, irascibile concupiscibile. Famose sono tutt’oggi le metafore di cui si serve il filosofo per affrontare, nell’opera, temi importanti quali la dottrina della conoscenza,e l’immortalità dell’anima, attraverso la metafora della linea e il mito della caverna.

Il pensiero di Platone

La dottrina della conoscenza: le Idee

La gnoseologia di Platone, messa a punto in vari dialoghi come il Menone, il Fedone, e il Teeteto, deve combattere contro l’opinione che sostiene che la ricerca della conoscenza sia impossibile, tesi sostenuta dagli eristi, i quali basavano questo loro insegnamento sulla base di due assunti: il primo è che se non si conosce ciò che si cerca, qualora lo si sia trovato, non lo si riconoscerà come l’obiettivo da raggiungere; il secondo è che se si conosce già quel che si cerca, la ricerca non ha senso. Questi assunti verranno superati da Platone spiegando che l’oggetto della ricerca è solo parzialmente sconosciuto all’uomo, il quale, lo ha in sè prima della nascita e lo ha però”dimenticato” nel fondo della sua anima. La meta del suo cercare è dunque un sapere già presente ma nascosto in lui, che la filosofia dovrà risvegliare con la reminiscenza o «anamnesi» (anàmnesis), concetto su cui Platone fonda il convincimento che l’apprendere è un ricordare.

A questo proposito, leggete: Platone: l’anamnesi

Platone tornerà sulla questione, rivedendo la sua teoria:

Le dottrine non scritte: l’Uno e la Diade

Ecco la descrizione di ciò che sta all’origine della realtà secondo Platone. Tutta la realtà, secondo il filosofo, ha una struttura bipolare: l’Uno, che coincide con il Bene e la Diade, rappresenta il  principio di molteplicità da cui derivano le differenti realtà delle cose e a livello sensibile, il divenire. L’uno viene presentato da Platone nella sua funzione di Limite e la diade come l’Illimite, di conseguenza l’essere è un misto tra limite e illimite. La conoscenza dell’uomo è come una “reminiscenza, ovvero, il ricordo di quelle Idee che l’anima dell’uomo possedeva prima delL’arrivo sulla terra e poi dimenticate.

I miti

Platone rifiuta la poesia ed il mito, fonti di pura fantasia e di falsità, ma è noto che nei suoi dialoghi ricorre a spunti poetici e soprattutto a miti per spiegare il suo pensiero. Ecco quelli raccolti per voi:

 

 

La filosofia platonica

Mito, la filosofia come Eros, teoria delle idee, anima e iperuranio: la filosofia platonica costituisce una tappa fondamentale dell’intera storia della filosofia occidentale, che gli è senza dubbio debitrice. Ecco perchè è fondamentale conoscere il suo pensiero quando si studia filosofia. Per questo e per approfondire altri aspetti legati al pensiero platonico, ecco le nostre risorse: