Cos’è la dalmatica? Probabilmente tutti l’abbiamo vista indossare da un religioso nell’ambito di una cerimonia liturgica: scopriamone origine e significato.

Etimologia e significato di dalmatica

Con il sostantivo femminile dalmatica (dal tardo latino vestis dalmatĭca) ci si riferisce ad una particolare veste, originaria della Dalmazia, quindi diffusasi in tutto il territorio dell’Impero romano a partire dal II secolo d.C, con particolare riferimento all’Oriente e all’Africa. La dalmatica era originariamente caratterizzata da ampie maniche, una lunghezza che arrivava a lambire il ginocchio ed ornamenti di colore rosso lungo gli orli.

Dalmatica diaconale

Rimasta in uso come paramento liturgico (indossata sopra la tunica vera e propria), la dalmatica è oggi usata da diaconi e vescovi durante le Celebrazioni liturgiche della Chiesa cattolica, anglicana e vetero-cattolica. Dalla foggia originaria, la dalmatica si è inoltre evoluta in una veste più snella, generalmente larga e aperta lungo i fianchi, con maniche ampie e corte (ugualmente aperte nella parte inferiore) e talora chiusa da cordoni terminanti in nappe. Il collo è solitamente tondo o aperto ed il tessuto in cui è realizzata è generalmente il medesimo dei paramenti del sacerdote. Può infine essere variamente ornata e avere colore diverso a seconda delle festività. La dalmatica è indossata dal diacono, nel servizio dell’altare e dai vescovi nella messa solenne: se quella del diacono è tuttavia piuttosto pesante e carica di ornamenti, quella del vescovo è più semplice e in forma di sottoveste, in quanto indossata la pianeta.

Rosa, verde, viola, la dalmatica può essere di diversi colori a seconda del tempo liturgico nel quale viene indossata.

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