Avallare o Avvallare: la forma corretta

Torniamo a parlarvi di parole che si scrivono correttamente e dei dubbi che, lecitamente, possono giungere quando ci troviamo a scrivere. Sarà capitato sicuramente a tutti voi, almeno una volta, di scrivere una parola e non essere sicuri della forma; oggi chiariamo il dubbio su una parola: si scrive avallare o avvallare. Con l’esempio di oggi faremo luce su due parole molto simili tra loro, ma di significato diverso, e cercheremo di darvi tutti gli strumenti necessari per non confonderle più. Sono due parole di significato completamente diverso che vengono spesso confuse e che ci fanno cadere molto spesso nell’errore di usarle in maniera inappropriata. Da oggi, fidatevi di noi, non le confonderete più e non commetterete più errori.

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Avallare: significato ed esempi d’uso

Per chiarire la confusione che si crea tra questi due termini ed aiutarvi a non commettere più errori, iniziamo subito col darvi la definizione che si trova sull’enciclopedia Treccani: “1: Garantire con avallo: auna cambiale. 2: Confermare, rendere credibile, dare credito: auna promessa (di altri); il participio presente è  avallante, usato anche come sostantivo riferito a chi avalla, chi garantisce un obbligato cambiario (avallato), divenendo a sua volta obbligato nello stesso grado del soggetto a favore del quale presta la garanzia.” Memorizzate bene il significato della parola perché, nonostante disponiamo di una tecnologia molto avanzata, in questo caso non può aiutarvi, il correttore non vi segnalerà l’errore con una linea rossa perché non riesce, ancora, a decifrare il contesto in cui inserite la parola. Quindi, per aiutarvi ulteriormente, ecco di seguito per voi qualche esempio utile a memorizzarne l’uso:

  • Non conosco un motivo per avallare la tua tesi.
  • Dovremmo avallare la proposta del consigliere in quanto è l’unica di cui disponiamo.
  • Dobbiamo trovare qualcuno che ci avalli un finanziamento.
  • Ciò che mi innervosisce maggiormente, è vedere persone pronte ad avallare una cretinata.

Avvallare: significato

Dopo avervi chiarito, con la definizione e degli esempi, il significato di avallare, passiamo ora a scoprire quello di avvallare. Abbiamo anticipato che hanno una forma molto simile tra loro che spesso induce a commettere degli errori di uso, ma il loro significato è diverso e ora scopriamo qual è quello di avvallare. Vi citiamo, anche in questo caso, la definizione presente sull’enciclopedia Treccani: “far scendere a valle, e per estensione mandare in giù, affondare. Quindi, nell’uso antico o letterario, abbassare, chinare. In senso figurato umiliare, avvilire. Affondarsi, abbassarsi, detto del terreno per qualche cedimento del sottosuolo. Scendere a valle, abbassarsi moralmente, avvilirsi. Participio passato avvallato, anche come aggettivo, riferito al terreno che presenti avvallamento, depresso; con altra accezione, situato, incassato in fondo a una valle: un paesino avvallato.” E’ un termine molto usato nella letteratura da Dante, Boccaccio e Carducci.