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Smussi e arrotondamenti Nei pezzi meccanici sono necessari smussi e arrotondamenti: i primi per evitare spigoli taglienti e fragili, ad esempio all’estremità di alberi o sui bordi di pezzi prismatici; i secondi, spesso derivanti da esigenze di resistenza, perché non vi siano al passaggio da un elemento ad un altro di un pezzo intagli acuti, che cunei provochino concentrazioni di sforzi e inizi di rotture. Grandezza caratteristica degli smussi è la lunghezza misurata parallelamente all’asse, accompagnata dal angolo di inclinazione dello smusso rispetto all’asse stesso (fig.58a). Se lo smusso è a 45° l’indicazione può essere semplificata come in fig.58b. Nella pratica quotidiana si trova spesso, per lo smusso a 45°, l’indicazione di fig.58c, con la sigla sm seguito o meno dal valore della lunghezza o la dicitura smussare. Per gli arrotondamenti e raccordi grandezze caratteristiche e il raggio di curvatura, indicato con R come già s’é visto. I valori più comunemente usati per gli smussi sono: 0,2 – 0,5 – 1 – 2 – 3 – 5 mm. Per gli arrotondamenti: 0,2 – 0,4 – 0,6 – 1 – 1,6 – 2,5 – 4 – 6 – 10 mm fig.58a fig.58b fig58c Smussi, raccordi ed arrotondamenti spesso non vengono direttamente quotati ma si indica accanto al disegno il loro con la dicitura smussi non quotati…x45° oppure raccordi non quotati R…: naturalmente ove nel pezzo vi siano raggi o smussi di valore diverso da quello indicato dovranno essere quotati singolarmente (fig.59). fig.59 (segue nel file da scaricare)