La carica elettrica è una grandezza quantizzata, esiste cioè solo in forma di multipli di una quantità fondamentale: la carica dell'elettrone, che viene definita come negativa ed indicata con −e.

Carica elettrica: unità di misura

Nel Sistema internazionale di unità di misura l'unità di carica è il Coulomb che corrisponde a circa 6,24 × 10^{18} elettroni. La carica di un protone uno dei costituenti fondamentali del nucleo insieme al neutrone viene considerata positiva ed indicata con +e.

Tipi di carica elettrica

Esistono due tipi di carica elettrica: quella positiva e quella negativa. In un corpo non carico sono presenti tutti e due i tipi di carica, in quantità uguali. Un corpo è carico quando possiede un eccesso di cariche positive oppure negative. Questo eccesso viene determinato dalla perdita o dall'acquisizione di elettroni (le particelle che hanno carica negativa).

Legge di conservazione della carica elettrica

Esiste una legge di conservazione della carica elettrica: in un sistema fisico isolato, la quantità totale di carica elettrica rimane invariata nel tempo, anche quando vengano scambiate cariche elettriche tra le parti del sistema (cioè in un sistema isolato non c'è creazione di cariche elettriche, ma queste passano da un corpo a un altro, conservandosi in quantità). Quando strofiniamo una bacchetta di vetro con un panno di lana, la bacchetta si carica positivamente, ma gli elettroni in eccesso passano sul panno, che si carica negativamente: la carica elettrica totale del sistema bacchetta-panno si conserva, ovvero rimane invariata.