Con il termine matrimonio intendiamo un rapporto di convivenza tra un uomo e una donna secondo la prassi civile, ed eventualmente religiosa, diretto a garantire la sussistenza morale, sociale e giuridica di un nucleo familiare. Al giorno d’oggi il matrimonio assume un ruolo importante sia nella vita della famiglia, sia in ambito sociale.
Esso viene preceduto dalla “promessa”, che implica un  vero e proprio contratto tra due individui, l’assunzione di un impegno tra un uomo e una donna.
Il matrimonio come solenne celebrazione pubblica accompagnato dalla benedizione ecclesiastica è l’atto conclusivo che permette il definitivo svolgimento della vita coniugale con lo scopo di procreare e quindi di formare una famiglia.
A volte però le frequenti crisi finanziarie e la nascita di alcuni problemi tra i due coniugi implicano la separazione legale e quindi il cosiddetto “divorzio”, non concesso dalla chiesa in quanto visto come un atto immorale, ma nonostante tutto molto diffuso.
In caso di separazione l’affidamento dei figli minori deve essere condiviso tra i due genitori. Con la nascita e l’approvazione della legge che stabilisce il principio della “bigenitorialità”, la madre e il padre possono lasciarsi, separarsi o sposarsi nuovamente, ma restano entrambi e per sempre genitori dei propri figli, con identici diritti e medesimi doveri.
Non più ore, giorni, settimane dell’anno precise nelle quali poter stare con il bambino; non più un solo genitore a decidere o ad assumersi la responsabilità delle scelte più importanti nella vita dei figli. Va da sé che poi il figlio decide di vivere presso uno dei due, ma nel rispetto dei comuni accordi e dove l’accordo non c’è, in caso di grave conflitto, interverrà il giudice.
Un’altra forma di unione in via di sviluppo può essere la convivenza, cioè un legame senza alcun vincolo e ufficializzazione, due persone che vivendo sotto lo stesso tetto non hanno formalizzato la loro unione con un giuramento davanti a Dio. Secondo me in questo non esistono basi solide per svolgere una normale vita coniugale.
Siamo costretti a vivere in una società nella quale i valori del matrimonio e della famiglia si stanno man mano allentando, quasi scomparendo dietro uno sfondo che vede nelle separazioni e nei divorzi il frutto di un mondo senza regole e senza quell’amore profondo che lega l’uomo e la donna.
Infine bisogna ricordare l’importanza dei figli in un rapporto coniugale, in quanto specialmente per motivi di lavoro i due coniugi non trovano mai il tempo di educare sin dalla nascita i propri bambini.
Sono questi i principali difetti di una società che peggiora e che trascura l’importanza di questo problema al momento irrisolvibile, in quanto purtroppo il lavoro e il divertimento diventano più importanti del matrimonio e della famiglia.