Tesina - oriente ed occidente...tra mito, storia e - Studentville

Tesina - oriente ed occidente...tra mito, storia e

percorso interdisciplinare sull'ecumenismo culturale tra oriente ed occidente

Tesina: Umanistica[br] Di: giorgia D. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Ho scelto questo tipo di percorso culturale poiché ritengo che i concetti di Oriente ed Occidente siano alla base dell’ecumenismo culturale e religioso delle società di ogni tempo. Nel mondo latino ho riscontrato in Apuleio l’Autore che meglio ha incarnato questa tensione verso la spiritualità orientale. In una società cosmopolita qual’era diventato l’Impero Romano del II° secolo dopo Cristo, la spiritualità orientale stava diventando il principio dal quale ripartire essendo venuti meno i valori del mos maiorum. Lucio, protagonista delle Metamorfosi, incarna efficacemente la catarsi che l’essere umano deve compiere per risollevarsi dalla condizione più deteriore nella quale sia potuto cadere e da “asino” ridiventare essere umano, ossia rinascere secondo la concezione della spiritualità orientale. Nel mondo greco Erotodo, storico attento dell’Ellenismo, cantore dell’epica lotta dei Greci per la libertà, ha saputo anche rispettare i costumi e le tradizioni dei popoli più lontani dall’Ellenismo offrendoci una descrizione dell’Asia, ed in particolare dell’India, con spirito imparziale, non inficiato da preconcetti culturali. Si nota nel modo con cui Egli descrive le abitudini dei nomadi indiani, i Padéi. Questi, quando un parente si ammala se è uomo viene ucciso dagli uomini se è donna dalle donne in tempo utile affinchè le carni non imputridiscano e non possano essere da loro mangiate. La descrizione di Erotodo è distaccata, libera da ogni tipo di giudizio. È stato naturale per me riferirmi a Gozzano che, avendo fatto un viaggio in India nel tentativo di recuperare la salute,come Erotodo rimane affascinato da questo mondo che riesce a far convivere al suo interno l’ordinario con lo straordinario. Nel “Verso la cuna del mondo” egli dice che le cose sembrano ingigantirsi alla vista come se fossero continuamente sotto l’iflusso magico della leggenda a differenza del mondo occidentale in cui l’ordinario rimane tale. Nell’Opera si nota come l’Autore cerchi in India le tracce di un’essenza originaria. Egli scopre che questa terra celebra continuamente nella religione e nell’arte il rituale di morte, che lo fa approdare alla conclusione che il suo viaggio verso l’infanzia del mondo(cuna) non è tanto un cammino di guarigione dalla tisi quanto più una guarigione dalla paura della morte. Fenomeno che ha interessato la leggendaria band “The Beatles” negli anni sessanta, che li vide trascinatori di masse dopo il loro ritorno dall’India con Santone annesso ….. Ma questo è un altro discorso.

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