Al Senato della Repubblica è approdata una proposta che ridefinisce l’approccio alla didattica digitale negli istituti superiori. Il disegno di legge, presentato dalla senatrice Vincenza Aloisio del Movimento 5 Stelle durante il convegno
Le caratteristiche dei laboratori LEIA
Ogni istituto scolastico strutturerà i laboratori attraverso moduli specifici, la cui responsabilità sarà affidata a un team collegiale composto da almeno tre insegnanti. La selezione avverrà a cura del consiglio d’istituto, garantendo governance interna e adattamento al contesto locale.
Il disegno normativo prevede un’architettura aperta: il corpo docente potrà contare sul supporto di esperti esterni attraverso accordi di collaborazione con università, centri di ricerca, imprese tecnologiche e associazioni di categoria. Questa sinergia scuola-territorio punta a connettere l’insegnamento con l’evoluzione reale dei settori professionali.
La didattica dei LEIA spazierà dalla programmazione visuale alla sperimentazione pratica di algoritmi, fino all’analisi di casi concreti. Tuttavia, l’impianto formativo non si limita alla tecnica: l’obiettivo centrale è sviluppare pensiero critico e sensibilità etica rispetto alle ricadute sociali e normative dell’intelligenza artificiale.
Entro tre mesi dall’approvazione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà emanare linee guida operative per definire requisiti minimi e standard qualitativi comuni, assicurando coerenza tra gli istituti e garantendo agli studenti competenze digitali e civiche spendibili nel mercato del lavoro.
La formazione dei docenti e le risorse
Il disegno di legge destina 15 milioni di euro annui al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, con decorrenza dal 2026. L’importo è finalizzato a garantire che gli insegnanti coinvolti nei laboratori LEIA possiedano competenze aggiornate e certificate sull’intelligenza artificiale.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, operando in sinergia con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha il compito di progettare percorsi di aggiornamento continuo rivolti ai docenti. Questa collaborazione istituzionale intende assicurare coerenza tra le esigenze didattiche delle scuole e le direttive nazionali sulla digitalizzazione, ponendo le basi per un insegnamento qualificato dell’AI negli istituti secondari.
Il monitoraggio degli esiti e gli incentivi
Il disegno di legge prevede un sistema strutturato di verifica dei risultati. Le scuole che attiveranno i laboratori LEIA dovranno trasmettere al Ministero dell’Istruzione e del Merito report periodici sugli esiti formativi degli studenti, consentendo una valutazione continuativa dell’efficacia didattica. Il monitoraggio si baserà su indicatori specifici definiti centralmente, garantendo uniformità nei criteri di misurazione su tutto il territorio nazionale.
Il testo normativo introduce anche un meccanismo premiante: gli istituti che dimostreranno maggiore innovatività nell’implementazione della didattica digitale potranno accedere a riconoscimenti dedicati, incentivando l’eccellenza e la sperimentazione metodologica nell’insegnamento dell’intelligenza artificiale.