Come diventare supplente: abilitazione

Al giorno d’oggi è sempre più difficile trovare lavoro, quindi ogni occasione è buona per inventarselo o approfittare di tutte le occasioni per come si suol dire “sbarcare il lunario”. Il lavoro da supplente fa un pò al caso di quanti, non avendo un lavoro stabile, possono in qualche modo guadagnare qualcosa, facendo un lavoro stimolante ovvero, insegnando, anche se momentaneo. E’ il primo approccio alla scuola anche di tutti i giovani insegnanti che vengono chiamati inizialmente per periodi brevi, pochi giorni, al massimo mesi, oppure annuali, a seconda delle problematiche riscontrate dal docente di ruolo. Innanzitutto, bisogna dire che “Per supplenze temporanee si intendono tutte quelle brevi e saltuarie assegnate fino a massimo l’ultimo giorno di lezione stabilito dal calendario regionale. Quindi no supplenze al 30 giugno e 31 agosto, come da definizione nel Regolamento delle supplenze, dm 131/2007 art.1 comma 5. Vediamo di seguito qual è il percorso per essere abitati a diventare supplenti. Per prima cosa bisogna avere l’abilitazione all’insegnamento ed essere inseriti presso le graduatorie nazionali relative alla prima, seconda o terza fascia. All’interno della 1^ e della 2^ fascia vengono inseriti gli insegnanti muniti di abilitazione con i punteggi elevati e medi. Nella 3^ fascia invece vengono iscritti, ogni tre anni, i laureati privi del titolo di abilitazione i quali, per accedere alle supplenze possono indicare solamente 10 scuole per provincia. L’abilitazione all’insegnamento, si ottiene attraverso la partecipazione al Tfa (Tirocinio Formativo Attivo).

Supplente: orari e stipendio

Come diventare supplente: stipendio

Non appena formalizzata la supplenza con la presa di servizio, la segreteria provvede a inserire i dati sul SIDI (il sistema informatico del MIUR) e li invia a NoiPA (il portale degli stipendi per i dipendenti della Pubblica Amministrazione), che provvederà  alla gestione del trattamento economico spettante e dopo le verifiche del caso, la scuola autorizza il pagamento dello stipendio. I dati vengono quindi inviati alla Ragioneria Generale dello Stato che si occuperà di effettuare i pagamenti in base alla disponibilità dei fondi. NoiPA effettua due emissioni speciali ogni mese, una entro il 18 ed un’altra a fine mese in concomitanza con l’emissione ordinaria, ci vogliono poi circa 10 giorni per ricevere l’accredito. In termini quantitativi lo stipendio di un supplente è molto vario, perchè dipende dai giorni per cui viene chiamato ad effettuare supplenza. Indicativamente il supplente viene pagato per le ore di lezione, di seguito una tabella indicativa:

  • supplenza di 2 ore: 175 euro;
  • supplenza di 4 ore: 382 euro;
  • supplenza di 6 ore: 503 euro;
  • supplenza di 8 ore: 785 euro;
  • supplenza di 10 ore: 956 euro;
  • supplenza di 12 ore: 1.057 euro;
  • supplenza di 14 ore: 1.208 euro;
  • supplenza di 16 ore: 1.329 euro;
  • supplenza di 18 ore: 1.460 euro.

La tredicesima non viene erogata a dicembre ma viene calcolata e spalmata mensilmente insieme alla retribuzione. In qualche modo compensa l’assenza della retribuzione professionale.

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