Tredicesima e quattordicesima: cosa sapere

Oggi vi vogliamo parlare di un argomento che probabilmente vi incuriosisce parecchio: tredicesima e quattordicesima. Ve ne parliamo proprio adesso perché siamo appena entrati nell’ultimo mese dell’anno ed è quindi questo il momento giusto per farlo. Per spiegarci ancora meglio vogliamo chiarire bene in cosa consistono: si tratta di mensilità aggiuntive della retribuzione del lavoratore, uno stipendio in più che arriva in occasione delle festività natalizie, quale la tredicesima, e nel mese di giugno/luglio la quattordicesima. Ora però vogliamo soffermarci in particolare sulle differenze; andiamo.

Leggi anche: Lavori socialmente utili: quante ore al giorno e stipendio

Tredicesima e quattordicesima: le differenze

Per riassumere, ricordiamo brevemente che la tredicesima e la quattordicesima sono mensilità aggiuntive della retribuzione del lavoratore, uno stipendio in più che arriva in occasione delle festività natalizie, quale la tredicesima, e nel mese di giugno/luglio la quattordicesima. La differenza sostanziale tra le due sta nel fatto che la tredicesima è prevista in tutti i settori, la quattordicesima solo in alcuni. Per quest’ultima è il contratto collettivo di riferimento che ne definisce le regole di maturazione e di corresponsione e gli elementi che ne fanno parte. Viene generalmente corrisposta nel periodo compreso tra giugno/luglio e si riferisce ai 12 mesi precedenti. In termini di calcolo, tredicesima e quattordicesima non si differenziano.

Tredicesima e quattordicesima: a chi spettano

La tredicesima deve essere erogata a tutti i lavoratori subordinati, a prescindere dalla tipologia contrattuale e dalla natura a tempo determinato o indeterminato dell’accordo stipulato. Per quanto riguarda la quattordicesima, è più recente e sono i singoli contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) a stabilire chi ne ha diritto. I settori in cui è prevista obbligatoriamente sono:

  • Alimentare;
  • Commercio;
  • Autotrasporti e logistica;
  • Turismo;
  • Settore terziario;
  • Studi professionali ed assicurazioni;
  • Istituti di vigilanza e di credito;
  • Edilizia.

Non perderti: