In America, il saluto alla bandiera è un gesto di amore e rispetto per la nazione. Nel momento in cui uno studente si rifiuta di farlo, la bandiera viene disonorata. Ebbene, a questa pratica si è ispirato il consigliere del ministro Sangiuliano, Francesco Giubilei, che ha proposto di introdurlo nelle scuole italiane prima dell’inizio delle lezioni, esattamente come succede negli States. Giubilei, presidente della fondazione Tatarella e collaboratore del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ritiene che la pratica del saluto alla bandiera possa entrare a far parte integrante della routine scolastica italiana. Ma cosa ne pensano gli altri?

Introdurre il saluto alla bandiera, la proposta di Giubilei

La proposta è stata affidata al suo profilo Twitter. Qui, in occasione della Festa del Tricolore, il consigliere ha scritto:

“Oggi è la Festa del Tricolore, Giornata nazionale della Bandiera. Sarebbe bello introdurre nelle scuole pubbliche e private italiane, dalle elementari, il saluto alla bandiera prima dell’inizio delle lezioni per onorare la Patria come negli Stati Uniti c’è “Pledge of Allegiance”

Il Pledge of Allegiance, non è altro che un verso patriottico recitato che promette fedeltà alla bandiera degli Stati Uniti e alla repubblica degli Stati Uniti d’America. Il giuramento di fedeltà, scritto nell’agosto 1892 dal ministro socialista Francis Bellamy e successivamente modificato, recita così: “Giuro fedeltà alla bandiera degli Stati Uniti d’America e alla Repubblica che rappresenta, una nazione, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti“.

Negli stessi Stati Uniti, tale giuramento ha ricevuto numerose critiche. Si ritiene infatti che lo stesso promuova una visione esclusiva della nazione e del patriottismo che esclude le voci e le esperienze di coloro che non si identificano con questi concetti. Inoltre, alcuni sostengono che il giuramento alla bandiera simboleggi una forma di lealtà obbligatoria verso il governo, anziché verso i valori e i princìpi fondamentali della nazione.

Le reazioni alla proposta

Sono seguiti, naturalmente, numerosi commenti in risposta al Tweet. Che non sono stati esattamente entusiasti. Se qualcuno ha risposto: “Buona idea. Però intanto cominciamo a mettere la foto del Presidente del Senato in tutte le aule. Poi istituiamo alle superiori un’ora settimanale di addestramento militare. Non prendiamo come esempio gli US perché quelli hanno liberato l’Italia dal fascismo. Qualcun altro ha twittato: “In classe, ogni singola mattina, onoriamo già qualcosa di grandioso che ci rappresenta più di qualsiasi pezzo di stoffa: le idee. Le bandiere, come i confini, dividono ed escludono, a scuola facciamo altro”.

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