Il futuro di Ronaldinho sarà lontano da Barcellona. Dopo l’ennesima mancata convocazione (il giocatore non è stato incluso da Rijkaard nella lista per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro lo Schalke 04, è la quinta esclusione consecutiva) sembrano ridursi al lumicino le possibilità che il fuoriclasse brasiliano possa rimanere in Catalogna anche la prossima stagione. Stavolta Dinho non compare nemmeno nella lista degli indisponibili, facendo presupporre che la scelta di lasciarlo a casa sia puramente tecnica e che il tanto discusso problema all’adduttore destro sia in realtà un infortunio “diplomatico”. Ormai il giocattolo si è rotto, il suo matrimonio con il Barça e arrivato al capolinea, il tecnico olandese continua a preferirgli Messi, Eto’o, Henry ma anche i giovanissimi Bojan Krkic e Giovani dos Santos, anche se la decisione sembra dettata più dalla dirigenza che dallo stesso allenatore, che in questo momento avrebbe bisogno come il pane dell’apporto del suo numero 10 per cacciare le voci che lo vorrebbero prossimo all’esonero.
La destinazione più probabile per il fuoriclasse verdeoro diventa dunque l’Italia, con Inter e Milan pronte a duellare in un derby di mercato davvero avvincente. Moratti vuole regalare un grande campione ai suoi tifosi per festeggiare il centenario nerazzurro e, anche se il sogno del presidente è sempre stato Lionel Messi, Ronaldinho sarebbe un colpo sensazionale anche in chiave marketing, visto che lo sponsor tecnico del club campione d’Italia è lo stesso del numero 10 catalano. La Nike potrebbe dunque favorire il passaggio di Dinho in maglia interista, ma il giocatore ha sempre espresso la sua preferenza per l’altra metà meneghina. Il Milan è sempre alla finestra: nonostante le poco convinte smentite dell’ambiente rossonero, si lavora ancora sul brasiliano, desiderio neanche tanto nascosto del presidente Berlusconi, che ha da tempo promesso ai suoi tifosi di puntare su Ronaldinho il giorno in cui questo avrebbe lasciato Barcellona. Nei piani della dirigenza milanista c’è un tridente da sogno tutto brasiliano con Kakà e Pato, anche se ad oggi l’esigenza primaria sembra quella di un centravanti. L’unico giocatore per il quale Berlusconi ha sempre dichiarato di essere pronto a muoversi in prima persona è proprio il fuoriclasse del Barça, che quindi può essere a pieno titolo iscritto nei papabili per la rivoluzione estiva che attende il Milan, come ha confermato lo stesso procuratore del giocatore, indicando nei rossoneri e nel Real Madrid le destinazioni più probabili per il suo assistito. L’unica condizione potrebbe essere la qualificazione della formazione di Ancelotti alla prossima Champions League: un motivo in più per Maldini e compagni per cercare di raggiungere il tanto agognato quarto posto.