Venerdì 27 febbraio su Rai 1 va in scena la quarta serata di Sanremo 2026, appuntamento dedicato ai duetti e alle cover che vede tutti i 30 Big in gara reinterpretare brani italiani e internazionali al fianco di ospiti celebri. Sul palco dell’Ariston, condotto da Carlo Conti e Laura Pausini, si alternano esibizioni che rappresentano un viaggio nella memoria musicale collettiva, dai classici sanremesi agli standard jazz fino ai tormentoni pop.
Il meccanismo di voto per questa serata coinvolge tre giurie: il Televoto contribuisce per il 34%, la Sala Stampa Tv e Web per il 33% e la Giuria delle Radio per il restante 33%. Al termine delle esibizioni viene proclamato il vincitore di serata, con i punteggi raccolti che contribuiscono alla classifica complessiva della 76ª edizione del Festival.
Importante sottolineare che durante la serata delle cover non sono previste eliminazioni: ogni performance influisce sul computo finale ma senza mandare a casa nessun concorrente, permettendo ai Big di esplorare repertori diversi dalla propria canzone in gara senza il timore di uscire dalla competizione.
I protagonisti e i duetti che fanno parlare
Il palco dell’Ariston si trasforma in un crocevia di generazioni e stili musicali. Arisa affianca il Coro del Teatro Regio di Parma per un omaggio solenne a “Quello che le donne non dicono”, brano simbolo di Fiorella Mannoia del 1987 che ha dato voce a battaglie ancora attuali. Elettra Lamborghini porta invece l’energia del 2002 con Las Ketchup e “Aserejé”, tormentone globale capace di accendere qualsiasi pista da ballo.
Dargen D’Amico sceglie Pupo e “Su di noi” del 1980, unendo ironia milanese a nostalgia pop, mentre Fedez e Marco Masini si affidano al violoncello di Stjepan Hauser per reinterpretare “Meravigliosa creatura”, inno rock di Gianna Nannini del 1995. Chiello si spoglia di ogni orpello e canta Luigi Tenco al pianoforte con Saverio Cigarini, recuperando l’intensità di “Mi sono innamorato di te” del 1962.
LDA e Aka 7even coinvolgono Tullio De Piscopo per “Andamento lento”, storico successo del 1984 che fonde funk e melodia partenopea. Enrico Nigiotti chiama Alfa per una lettura attuale di “En e Xanax”, firma di Samuele Bersani del 2013, mentre Francesco Renga e Giusy Ferreri si guardano negli occhi su “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione italiana di David Bowie adattata da Mogol nel 1970.
Fulminacci porta sul palco Francesca Fagnani per un dialogo scenico su “Parole parole” di Mina del 1972, e J-Ax abbraccia la Ligera County Fam per riportare in vita “E la vita, la vita” di Cochi e Renato del 1974. Ermal Meta e Dardust viaggiano fino al 2022 con “Golden Hour” di Jvke, Ditonellapiaga e Tonypitony omaggiano il jazz con “The Lady is a Tramp”, Eddie Brock canta “Portami via” con Fabrizio Moro e Leo Gassmann duetta con Aiello su Riccardo Cocciante.
Gli ospiti e la conduzione che tengono il ritmo
Carlo Conti e Laura Pausini guidano la lunga diretta con autorevolezza e calore, alternando momenti di tensione competitiva a pause che consentono al pubblico di riposare tra un blocco di esibizioni e l’altro. Al loro fianco Nino Frassica porta ironia e sketch per alleggerire l’atmosfera e accompagnare gli annunci parziali.
Tra gli ospiti speciali Bianca Balti offre una testimonianza di resilienza, raccontando il percorso post-cure oncologiche con misura ed emozione. Francesco Gabbani si collega in diretta da Piazza Colombo, creando un ponte tra il palco principale e la piazza esterna, e immergendo così la serata in una dimensione più corale e partecipativa.
Le chiavi per seguire la serata da studenti
Per godersi davvero la quarta serata conviene prepararsi: cercate gli originali delle cover su YouTube o Spotify prima della diretta, così coglierete innovazioni e omaggi. Ricordate che il verdetto nasce da tre anime: Televoto (34%), Sala Stampa (33%) e Radio (33%), quindi ogni voto conta.
Nessuno va a casa stanotte, ma i punti accumulati pesano sulla classifica generale e possono ribaltare le gerarchie in vista del sabato finale. Osservate come un Big reinterpreta un classico: quella scelta di repertorio svela il suo rapporto con la memoria musicale collettiva e vi offre spunti per commentare con consapevolezza sui social o in classe.