Il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha aperto ufficialmente le selezioni per il servizio civile 2026, avviando un’opportunità di crescita personale e professionale attraverso il volontariato retribuito. La candidatura si svolge esclusivamente online tramite la piattaforma DOL (Domanda On Line), che rappresenta l’unico canale attraverso cui presentare la propria istanza.
La scadenza per l’invio o la modifica delle domande è fissata alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026. Ogni candidato può inoltrare una sola domanda e selezionare un unico progetto tra quelli disponibili. Questa limitazione richiede un’attenta valutazione delle opportunità offerte, orientando la scelta verso l’iniziativa più coerente con le proprie aspirazioni e competenze.
La finestra temporale consente di preparare la documentazione necessaria e verificare con precisione i dati inseriti prima della conferma definitiva.
I requisiti di ammissione
Possono presentare domanda i cittadini italiani, comunitari e stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano compiuto 18 anni e non superato i 28. È necessario non aver riportato condanne penali per reati gravi e non aver già prestato servizio civile in passato.
Sono previste deroghe per chi ha dovuto interrompere l’esperienza per motivi di salute o in seguito a emergenze nazionali. Ogni candidato può inoltrare una sola istanza e candidarsi esclusivamente a un unico progetto tra quelli disponibili nel bando.
Le modalità di candidatura online
La domanda si inoltra unicamente attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica. Chi non dispone di tali credenziali, in particolare i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, può richiedere apposite credenziali dedicate per completare la procedura.
L’istanza può essere presentata o modificata fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026. Dopo tale termine, il sistema non accetterà ulteriori interventi. Si consiglia di verificare con attenzione i dati inseriti prima dell’invio definitivo, per evitare errori che potrebbero compromettere l’ammissibilità.
I posti disponibili e i settori di impiego
Il bando mette a disposizione un totale di 65.964 posti, distribuiti su un’ampia rete di progetti che copre l’intero territorio nazionale e numerose destinazioni internazionali. Sul piano nazionale, i candidati possono concorrere per 64.479 posizioni diffuse in oltre 2.600 iniziative distribuite su tutto il territorio italiano, mentre 1.485 posti riguardano progetti di cooperazione all’estero, con sedi in diversi continenti.
I settori di intervento spaziano dall’assistenza sociale alla protezione civile, includendo anche ambiti quali la tutela ambientale e la promozione culturale. Tale varietà permette ai volontari di scegliere l’area più in linea con le proprie inclinazioni e aspirazioni professionali, favorendo percorsi di crescita personalizzati.
Una quota significativa dei posti è riservata a giovani con minori opportunità, tra cui persone con disabilità o con bassa scolarizzazione, garantendo così inclusività e pari accesso alle esperienze di servizio civile.
La durata, l’orario e l’indennità
L’impegno richiesto ai volontari si articola su un periodo compreso tra 8 e 12 mesi, con un orario medio di circa 25 ore settimanali. A fronte di tale attività è corrisposta un’indennità mensile di 519,47 euro, importo che può subire lievi adeguamenti in base agli indici ISTAT.
Chi presta servizio in un comune diverso da quello di residenza ha inoltre diritto al rimborso delle spese di viaggio per l’avvio e la conclusione del progetto. Oltre al compenso economico, il servizio civile offre vantaggi formativi e professionali: al termine dell’anno i partecipanti ottengono il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) e beneficiano di una riserva del 15% nei concorsi pubblici, a condizione di concludere il percorso senza demerito.