Sospensione scolastica, nuova riforma: studenti in attività di cittadinanza attiva presso il Terzo settore

Sospensione scolastica, nuova riforma: studenti in attività di cittadinanza attiva presso il Terzo settore

Il DPR 134/2025 trasforma la sospensione da sanzione punitiva a opportunità educativa: gli studenti sanzionati svolgono attività di utilità sociale presso enti del Terzo settore.
Sospensione scolastica, nuova riforma: studenti in attività di cittadinanza attiva presso il Terzo settore

Il decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025, n. 134 segna una svolta nel sistema disciplinare scolastico italiano, modificando l’articolo 4 del DPR 249/1998, lo Statuto delle studentesse e degli studenti. La riforma interviene specificamente sui commi 8, 8-bis e 8-ter, ridefinendo radicalmente il concetto di allontanamento dalle lezioni.

Il cambiamento di prospettiva è sostanziale: la sospensione non è più concepita come mera esclusione dalla comunità scolastica, ma si trasforma in un’opportunità educativa strutturata. Lo studente sanzionato non resta più confinato a casa senza un percorso di riflessione reale, ma viene chiamato a dedicare il tempo della sanzione ad attività di utilità sociale e cittadinanza attiva presso enti del Terzo settore.

La ratio del provvedimento coniuga sanzione e riabilitazione civica: l’obiettivo è responsabilizzare l’alunno attraverso il contatto diretto con realtà impegnate nel bene comune, favorendo così la maturazione personale e la comprensione del valore della convivenza civile. Il nuovo impianto normativo supera il modello punitivo tradizionale per abbracciare un approccio formativo che mira a trasformare l’errore in occasione di crescita.

Gli USR e il Terzo settore: come nascono gli elenchi degli enti ospitanti

Gli Uffici Scolastici Regionali hanno il compito di pubblicare avvisi pubblici finalizzati alla creazione di albi di soggetti ospitanti idonei ad accogliere studenti durante il periodo di allontanamento dalle lezioni. Questo processo di selezione risponde a criteri rigorosi di affidabilità e capacità formativa, garantendo che le strutture individuate posseggano i requisiti necessari per trasformare la sanzione in un’esperienza realmente educativa.

Le liste così composte vengono aggiornate con cadenza periodica e rappresentano per gli istituti scolastici un bacino sicuro e certificato a cui attingere. La mappatura regionale consente a ogni scuola, indipendentemente dalla collocazione geografica, di reperire partner affidabili sul proprio territorio, assicurando una copertura capillare e uniforme su scala nazionale.

Le tipologie di enti ammessi comprendono associazioni di volontariato, organizzazioni di promozione culturale e ambientale, cooperative sociali e altre realtà del Terzo settore impegnate nel sociale e nella tutela del bene comune. Questa varietà di soggetti garantisce un’offerta formativa diversificata, capace di rispondere alle diverse esigenze educative e alle specificità territoriali.

Le convenzioni scuola-ente: progettazione del percorso e tutele per lo studente

Le scuole, nell’ambito della propria autonomia disciplinare e didattica, stipulano convenzioni specifiche con gli enti presenti negli elenchi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali. Questo passaggio formale non è una semplice formalità burocratica, ma rappresenta lo strumento attraverso cui si costruisce un percorso personalizzato di cittadinanza attiva.

Il Consiglio di classe o l’organo competente valuta la gravità dell’infrazione commessa e le attitudini dello studente, calibrando l’attività di conseguenza. Le convenzioni devono specificare nel dettaglio i tempi del percorso, le modalità operative, il contesto di inserimento presso l’ente e i limiti entro cui si svolge l’esperienza.

Un elemento fondamentale è la presenza di figure di riferimento: sia la scuola sia la struttura ospitante nominano dei tutor che monitorano costantemente l’andamento del percorso. Questa supervisione garantisce che l’esperienza mantenga la sua valenza educativa e formativa, evitando qualsiasi deriva verso prestazioni lavorative non retribuite o sfruttamento dello studente sanzionato.

Gli elenchi regionali in aggiornamento: stato dell’arte e consultazione

Le pubblicazioni degli Uffici Scolastici Regionali sono attualmente in corso di completamento, con elenchi soggetti ad aggiornamenti periodici man mano che nuovi enti del Terzo settore vengono valutati e inseriti. La consultazione di questi documenti avviene esclusivamente attraverso i siti web istituzionali degli USR di ciascuna regione, dove vengono pubblicati gli avvisi e i relativi allegati.

La mappatura territoriale è in continua evoluzione e riflette la varietà delle realtà locali: alcune regioni hanno già completato l’inventario delle strutture disponibili, altre stanno ancora raccogliendo le candidature. Per orientarsi correttamente, studenti e famiglie devono verificare direttamente le pagine dedicate dell’Ufficio Scolastico della propria regione.

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