Galileo Galilei: vita, opere e scoperte scientifiche

Galileo Galilei riveste un’importanza fondamentale della storia del pensiero scientifico, in quanto ha portato ufficialmente il mondo occidentale nell’era moderna grazie alle sue invenzioni e alle sue scoperte. Ad esempio, l’invenzione del cannocchiale ha permesso di scoprire 4 nuovi pianeti e le macchie lunari, ma soprattutto ha confermato l’ipotesi avanzata da Copernico secondo cui è la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa. Una vera e propria rivoluzione cosmologica che ha influenzato non solo la scienza con il passaggio dal sistema geocentrico a quello eliocentrico, ma ha anche modificato radicalmente la visione del mondo, coinvolgendo tutti i campi del sapere, dalla scienza alla letteratura. Per questo motivo Galilei è una figura che va approfondita sotto vari aspetti: in questa guida ti daremo tutto il necessario per comprendere in pieno il pensiero scientifico e filosofico di Galileo Galilei e per conoscere a fondo le sue opere principali.

La biografia e le opere di Galileo Galilei

Galileo Galilei nacque nel 1564 a Pisa e da giovane studiò prima nel convento di Santa Maria di Vallombrosa e poi all’università di Pisa. Qui si dedicò soprattutto a studi scientifici applicati alla filosofia, alla medicina e alla matematica, non riuscendo ancora a superare la scienza tradizionale. Nel  1585 abbandonò l’università e vi ritornò nel 1589 come docente di matematica. Nel 1592 si trasferì all’università di Padova, dove conobbe Paolo Sarpi e Giovan Francesco Sagredo e dove iniziò rapporti epistolari con grandi intellettuali e scienziati stranieri. Nel 1610 si trasferì a Firenze, dove divenne “primario matematico e filosofo del granduca di Toscana”, dove colpì la Compagna di Gesù con le sue eccezionali scoperte in seguito al perfezionamento del suo cannocchiale. Grazie a questa carica Galilei riuscì a dedicarsi completamente alla ricerca scientifica. Nonostante l’appoggio dello scienziato gesuita Cristoforo Clavio e quello dell’Accademia dei Lincei, Galilei fu preso di mira da alcuni esponenti della Chiesa preoccupati del fatto che le recenti scoperte potessero avere ripercussioni in ambito teologico. Galileo decise allora di scrivere i suoi studi in volgare, in modo che tutti potessero partecipare al dibattito. Nel 1615 Galileo fu denunciato dai Domenicani all’Inquisizione e nel 1616 la teoria eliocentrica fu dichiarata incompatibile con la fede cristiana. Galileo fu quindi ammonito dal Santo Uffizio affinché non insegnasse e non divulgasse tale convinzione, anche se egli non rinunciò mai a cercare di convincere il popolo e il clero della veridicità della sua scoperta. L’elezione di papa Urbano VIII nel 1623 fece sorgere in Galileo una piccola speranza di poter finalmente portare a termine il suo lavoro cominciato da anni, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, in cui contrapponeva la tesi tolemaica e quella copernicana. Il pontefice però lasciò che i Gesuiti condannassero le tesi esposte nel Dialogo e nel 1633, vecchio e stanco, Galileo dovette presentarsi di fronte al Tribunale dell’Inquisizione: qui abiurò la sua tesi e fu condannato al carcere formale a vita. Lo scienziato trascorse dunque gli ultimi anni della sua vita segregato in casa, prima a Roma e poi a Firenze, conducendo in segreto le sue ricerche e riuscendo a far pervenire in Olanda i risultati. Morì nel 1642.

Galileo Galilei, le opere

I risultati scientifici, le scoperte e le invenzioni confluiscono nelle maggiori opere dello scienziato. Scopriamole insieme:

  • Epistolario: in un primo momento Galileo sostiene la fondatezza delle sue affermazioni scrivendo lettere indirizzate a colleghi e nobili protettori. In particolare le più importanti sono quelle copernicane e quelle teologiche, che affrontano il rapporto tra Sacre Scritture e sistema eliocentrico.
  • Sidereus Nuncius: la prima grande opera di Galileo, scritta in latino, in cui annuncia al mondo le sue scoperte astronomiche effettuate con il cannocchiale: le macchie lunari, i satelliti di Giove chiamati medicei in onore dei signori fiorentini.
  • Il Saggiatore: contro le tesi del gesuita Orazio Grassi riguardo la natura delle Comete Galilei scrive il Saggiatore, un dialogo fittizio con l’avversario scritto in volgare. Si tratta di un esempio del metodo dialettico dello scienziato, il quale arriva alla verità dopo una serie di ipotesi e obiezioni.
  • Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: è un confronto tra la teoria geocentrica di Tolomeo e la teoria eliocentrica di Copernico. Scritta in volgare, l’opera dimostra l’inconsistenza scientifica della teoria tradizionale, nel dialogo sostenuta da Simplicio. Nel dialogo ci sono Salviati (l’alter ego letterario di Galileo) e Sagredo, che però rimane neutrale.
  • Discorsi e dimostrazioni intorno a due nuove scienze: l’opera è stata pubblicata in Olanda nel 1638 ed è il frutto degli studi segreti di galileo durante la reclusione a Roma e Arcetri. Il dialogo è incentrato sulla meccanica e il moto e pone le basi della fisica e della scienza moderna.

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Galileo Galilei, il pensiero e il metodo scientifico

Il pensiero scientifico di Galileo parte dalle opere di Euclide e Archimede e i primi studi scientifici riguardano il peso specifico dei metalli nell’aria, l’isocronismo del pendolo, la legge di caduta dei gravi. Per raggiungere risultati sempre più precisi Galileo si serve di strumenti pratici da lui stesso inventati, come il compasso geometrico e militare e il cannocchiale, inventato nel 1609. Nel 1610 scopre i satelliti di Giove e successivamente, adattando il cannocchiale alla visione ravvicinata, inventò il microscopio. Nonostante l’avversità che la Chiesa ha nei confronti delle sue opere, lo scienziato procede con le sue ricerche, dedicandosi agli studi della meccanica e gettando le basi per la fisica e le scienze moderne. Il suo metodo sperimentale lo porta a dare una nuova definizione di moto derivata dalle esperienze condotte sulla resistenza dei materiali e sullo studio della dinamica. Formula inoltre il principio di inerzia e le leggi del moto accelerato di un corpo che viene sottoposto ad una forza costante. Il metodo scientifico di Galileo è una rigorosa sintesi di sperimentazione e di ragionamento matematico. Proprio questo metodo suscita l’opposizione di alcuni esponenti della Chiesa, in quanto è inconcepibile che una disciplina ancella della teologia utilizzi metodi propri per descrivere la struttura del mondo. Il processo con cui Galileo descrive la realtà sensibile passa attraverso l’osservazione diretta del fenomeno e la trascrizione successiva in termini scientifici derivata da un’accurata analisi matematica. Infine, con un esperimento, si conferma il risultato a cui si è giunti con l’esperienza.

Per fissare i concetti: Mappa Concettuale su Galileo Galilei