Circoncisione: che cos’è e come si effettua

Il termine circoncisione deriva dal latino ‘circumcidere’ che significa ‘tagliare intorno’. A livello medico consiste nella rimozione chirurgica del prepuzio dal pene umano: nella procedura classica il prepuzio viene aperto e separato dal glande, successivamente grazie allo strumento per la circoncisione viene rimosso il prepuzio. Di solito, per alleviare il dolore e lo stress fisiologico, viene iniettata nel paziente un’anestesia topica o locale. Ad oggi circa un terzo degli uomini di tutto il mondo è circonciso: la procedura è diffusa principalmente nel mondo musulmano e in Israele, ma anche negli Stati Uniti, in parte del sud-est asiatico e in Africa. Al contrario, in Europa e in America Latina questa procedura è molto rara.

Circoncisione: le origini religiose nella cultura ebraica

La circoncisione è tutt’oggi un vero e proprio rituale di passaggio nella cultura ebraica. Secondo la tradizione, il ‘Patto della circoncisione’ chiamato Brit Milah fu comandato da Dio ad Abramo come segno del legame eterno fra il Santo Padre e la Casa d’Israele. La milà deve essere compiuta all’ottavo giorno dalla nascita durante le ore diurne e deve essere effettuata dal padre del neonato. Solo nel caso in cui quest’ultimo non è in grado di effettuarla di persona, può incaricare il mohel cioè un esperto affinché esegua la procedura in sua vece. Il rito della circoncisione si compone di tre atti ben distinti:

  • milà: la recisione del prepuzio, cioè della pelle che ricopre la sua punta;
  • peri’à: il rivoltamento della mucosa sottostante;
  • metzitzà: il succhiamento del sangue della ferita.

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Circoncisione: le origini religiose nella cultura islamica

Nella cultura islamica il rituale della circoncisione è un aspetto fondamentale della fede religiosa in quanto inserito nella Sunna, ovvero i detti di Maometto che spiegano il Corano. Anche in questo caso la tradizione si rifà ad Abramo che ad 80 anni si autocirconcise estendendo questo gesto a tutta la sua famiglia. Secondo altre interpretazioni questa procedura è collegata alla postura di un buon musulmano che, nel momento della preghiera, deve essere completamente puro: eliminare il prepuzio maschile significa quindi annientare ogni traccia di impurità.

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