Differenze tra Comunismo e Socialismo: quali sono

Sebbene Comunismo e Socialismo siano due scuole di pensiero di sinistra che si oppongono al Capitalismo, tra di esse esistono alcune importanti differenze. Le due ideologie infatti hanno una storia e un’evoluzione differente. Il Comunismo fa parte della Sinistra più radicale e cede meno al Capitalismo di mercato e alla democrazia elettorale rispetto al Socialismo. In politica il Comunismo prevede una forma di governo centralizzata con un partito unico e sopprime il dissenso. I socialisti, invece, possono essere sia pro che anti mercato e possono decidere di candidarsi alle elezioni formando coalizioni con partiti non socialisti. Per comprendere al meglio le differenze che intercorrono tra le due ideologie scopriamo brevemente i caratteri principali di ciascuna.

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Socialismo: origini e caratteri

Il pensiero socialista nasce intorno agli inizi dell’Ottocento, ad opera di pensatori quali Henri de Saint-Simon, Robert Owen, Charles Fourier. Questi pensatori propongono una distribuzione più equa delle ricchezze, migliori condizioni di lavoro, la proprietà comune delle risorse produttive e la solidarietà tra la classe operaia. In questo ambiente sorge il marxismo. A partire dal XIX secolo il socialismo propone una ridistribuzione del potere e delle ricchezze in maniera più equa ed effettivamente le conquiste sociali sono state molte: salar minimi, sicurezza nel lavoro, assicurazione sociale, servizi pubblici, pensioni. Dopo i conflitti mondiali i partiti socialisti si imposero in gran parte dell’Europa occidentale e nei paesi decolonizzati del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa. Dobbiamo poi sottolineare il fatto che dal socialismo sono nati anche alcuni partiti di estrema destra: ad esempio, i fascisti adottano alcune idee socialiste riadattandole in termini nazionalistici.

Comunismo: nascita e ideologia

Il Comunismo nasce ufficialmente con il Manifesto Comunista secondo cui la storia sarebbe una lotta tra classi economiche e si arriverà al rovesciamento della società capitalista con la rivoluzione. Secondo Marx, attraverso la rivoluzione, i proletari controlleranno la produzione e si costruirà una società senza classi sociali e un’economia basata sulla proprietà comune. Con la proprietà privata, verranno anche cancellate la religione e la famiglia. Le idee di Marx hanno poi ispirato i movimenti comunisti del XX secolo che hanno poi rovesciato i vari governi: ricordiamo la rivoluzione russa del 1917 che ha rovesciato il regime dello zar e in seguito ad una guerra civile ha dato vita all’Unione Sovietica. In realtà però, la situazione dell’Unione Sovietica era una fase intermedia, la “dittatura del proletariato”, che avrebbe poi dato vita al regime comunista vero e proprio. Tuttavia, nessun governo ispirato all’ideologia comunista è arrivato a realizzare ciò che Marx aveva teorizzato, anzi, i governi hanno prodotto violenza politica e carestia.