Crisi di governo: cos’è

In questi giorni sentiamo spesso parlare di crisi di governo a causa delle vicende politiche che stanno attraversando il nostro paese. Ma cosa si intende per crisi di governo? Si tratta della situazione in cui un governo presenta le proprie dimissioni a causa della rottura del rapporto di fiducia intercorrente con il Parlamento; nel linguaggio comune si considera impropriamente crisi di governo anche la mancata formazione di una maggioranza all’inizio di una legislatura che impedisce la formazione di un nuovo governo e pertanto protrae quello della legislatura precedente.

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Crisi di governo: descrizione

Si può distinguere tra crisi parlamentari e crisi extraparlamentari.  Leprime  nascono da una votazione contraria sulla questione di fiducia o sul voto di fiducia, o favorevole ad una mozione di sfiducia; le crisi extraparlamentari, invece, si aprono in conseguenza di una crisi politica all’interno della maggioranza che sostiene il governo, a causa della quale quest’ultimo non ha la possibilità di far approvare i provvedimenti necessari alla propria azione e ne trae le conseguenze politiche dimettendosi, pur in assenza di un voto formale.

Crisi di governo: la risoluzione

In Italia il presidente della Repubblica ha il compito di intervenire per risolvere la crisi e può farlo adottando diverse soluzioni:

  • Rinvio alle camere: rinvio del governo alle camere per la verifica della sussistenza del rapporto fiduciario in entrambi i rami del parlamento;
  • Governo-bis: nomina di un nuovo governo, presieduto dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri, con modifiche della compagine ministeriale;
  • Nomina di un nuovo presidente all’interno della stessa maggioranza oppure espressione di una maggioranza differente da quella che sosteneva il governo uscente;
  • Incarico esplorativo: il presidente incarica un esponente istituzionale od una personalità moderata o di secondo piano della maggioranza di verificare la possibilità di formare un governo che possa contare su di una maggioranza il quale a sua volta accetta “con riserva” ed indice un nuovo giro di consultazioni per poi in caso positivo accettare o rimettere il mandato.
  • Elezioni anticipate: il presidente della Repubblica scioglie le camere ed indice nuove elezioni.
  • Governo tecnico: adottato specialmente in caso di emergenze tipicamente economiche od in necessità di riforme importanti ed impopolari con nomina di un presidente del Consiglio esperto in materia e di una compagine ministeriale proveniente dalla società civile, sostenuto solitamente da un’ampia maggioranza bipartisan.

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