Parola che sentiamo pronunciare piuttosto frequentemente in quanto di utilizzo comune, ecco da dove deriva e cosa significa dovizia.

Etimologia e significato di dovizia

Iniziamo con l’etimologia del termine: dal latino tardo divitia, ovvero ricchezza, si tratta di un vocabolo di origine quasi dotta venendo, divitia, accostata alla parola divus, ovvero dio. Ma nella sua traduzione nella lingua italiana, dalla quale il termine viene successivamente accolto, assume una connotazione molto meno elevata divenendo dovizia.

In ogni caso, il significato del termine dovizia indica – nell’utilizzo più diffuso e conforme del termine – grande abbondanza, ricchezza al di fuori del comune. Ad esempio: “Ha esposto quanto accaduto con dovizia di particolari“.

Sinonimo di dovizia

A quanto premesso, dunque, sinomimi di dovizia possono essere considerate le parole gran quantità, abbondanza, sovrabbondanza, larghezza, copia, esuberanza, profusione, profluvio, iosa o, in senso lato, ricchezza, lusso, opulenza.

Contrari sono, invece: insufficienza, carenza, mancanza, penuria o, anche qui in senso lato, povertà, miseria. Dovizia in inglese si traduce con la parola wealth.

Frasi con il termine dovizia

Ecco alcuni esempi di utilizzo della parola dovizia nelle seguenti frasi:

  • E chi più può, più lo fa, per una dovizia di mezzi che moltiplica disordine.
  • Ma gli anni di esperienza compensavano con dovizia la diminuzione dell’agilità.
  • Non c’era volta che non si parlasse di disgrazie e sofferenze, con dovizia di particolari orripilanti.
  • Probabilmente stava commentando con dovizia tecnica e ammirevole competenza la partita appena terminata.
  • Grazie, maestro, per l’ampiezza, la dovizia e la varietà degli elogi che profondamente mi commuovono.
  • Ognuno raccontava il suo interrogatorio con dovizia di particolari.
  • Gesticolava mentre parlava con dovizia di particolari delle abitudini alimentari delle galassie adolescenti.

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