Chi era Gengis Khan: riassunto

Gengis Khan è stato un condottiero e sovrano mongolo vissuto tra il 1162 e il 1227. Non sappiamo molto sui suoi primi anni di vita e anche la data di nascita è incerta. La madre, Hoelun, della tribù dei Merkit, venne rapita da Yesugei, capo della tribù dei Kereiti, mongoli che praticavano il cristianesimo nestoriano. I due ebbero cinque figli, il primo dei quali fu Temujin, appunto Gengis Khan. A nove anni Temujin venne promesso sposo alla figlia degli Ungrat, Borte. Il padre morì durante un banchetto organizzato da un gruppo di tartari e morì avvelenato. La madre dovette quindi badare ai suoi cinque figli e ai due avuti dal marito da un’altra donna. Temujin divenne poi amico di Jamuka, il figlio di un capoclan. Divenuto rivale con il fratellastro Bekter, lo uccise e fu sottoposto alla kanga, ma riuscì a fuggire e successivamente poté tornare all’accampamento. A sedici anni sposò la ragazza e gli era stata promessa e iniziò a cercare alleati.

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Gengis Khan, la conquista del trono e della Cina

Il coraggio di Tamujin attirò molti seguaci e presto riunì sotto di sé molti alleati, riunificando, nel 1206, le diverse tribù mongole. Diventò quindi Gengis Khan, che significa “sovrano universale” in lingua mongola. Riunita tutta la Mongolia, Gengis Khan si preparò per conquistare la Cina, che si oppose strenuamente fino alla fine. Grazie agli arcieri a cavallo il grande condottiero riuscì a sconfiggere i cinesi. Nel 1209 i mongoli sconfissero gli Xia, una popolazione stanziata a nord-ovest della Cina. Nel 1213 Gengis superò la Grande Muraglia e nel 1215 occupò Pechino. La popolazione della Cina venne dimezzata da questa lunga guerra sanguinosa. L’esercito mongolo divenne poi ancora più potente grazie ai segreti delle macchine da guerra appresi da cinesi.

L’impero mongolo di Gengis Khan

Nel 1218 i mongoli conquistarono il regno di Kara-Kithai, in Asia Centrale. Nel 1220 Gengis Saccheggiò la città di Samarcanda, mentre successivamente devastò il nord dell’India, il Caucaso, la parte orientale della Russia. Il dominio di Gengis Khan, nel 1225, si estendeva dal mar Caspio alla Cina: il più grande impero della storia. Nonostante ciò, Gengis Khan rifiutò qualsiasi lusso: mangiava cibi semplici con persone comuni e indossava pelli di animali. Era analfabeta, ma si dimostrò saggio e illuminato. Abolì la tortura e concesse la libertà di culto a tutti i popoli sottomessi. Promosse il ruolo delle donne nell’impero e abolì le tasse per gli insegnanti e i dottori. Combatté fino a tarda età e il 18 agosto 1227, mentre tentava di sedare una rivolta in Cina, morì per le ferite. Il suo corpo venne seppellito in un luogo segreto in Mongolia. Gli succedette il terzo figlio, Ogedei Khan.