Marco Polo: tutto quello che dovete sapere

Oggi vogliamo concentrare le nostre energie e il nostro tempo parlandovi di Marco Polo, scoprendo insieme la biografia, le opere e i viaggi che ha compiuto. Per molti, forse, si tratta di uno sconosciuto di cui sentono parlare per la prima volta, per altri può essere un ripasso e un tuffo nelle conoscenze passate. Quando si ha del tempo libero è preferibile sfruttarlo, in parte, per arricchire le nostre conoscenze e la nostra cultura, in tal modo le nostre menti saranno sempre aperte e pronte ad accogliere nuove nozioni. Se volete far entrare nuove nozioni nelle vostre menti, iniziamo da ora e andiamo a conoscere Marco Polo.

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Marco Polo: biografia

Marco Polo nasce a Venezia nel 1254 e vi muore nel 1324, è stato un viaggiatore, uno scrittore, un ambasciatore e mercante italiano ed era, insieme alla famiglia, parte del patriziato veneziano. Ha intrapreso un lungo viaggio insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo viaggiando in Asia, passando per la via della seta, ha attraversato tutto il continente asiatico fino a raggiungere la Cina. Inevitabilmente le avventure e le emozioni vissute durante i suoi viaggi sono state riportate in alcune opere; in particolare, è degno di nota il viaggio in Estremo Oriente che è stato trascritto da Rustichello da Pisa, in francese, durante la prigionia a Genova.

Marco Polo: le opere

Marco Polo ha rappresentato una figura poliedrica, è stato un viaggiatore, uno scrittore, un ambasciatore e un mercante italiano. Le sue attività sono state, in un certo senso, collegate l’una all’altra; i suoi viaggi sono stati trasferiti in opere che sono state, e sono tutt’ora, patrimonio della letteratura italiana e non solo, andiamo alla scoperta della sua opera più importante:

  1. Il Milione: Nel 1250, due mercanti veneziani, i fratelli Matteo e Niccolò Polo, si trovavano a Costantinopoli per affari e, per allargare la loro rete di traffici commerciali, si spinsero nell’Estremo Oriente, da dove rientrarono nel 1269, per conto di Cubilai Khan, sovrano di tutti i Tartari, il quale aveva loro affidato una lettera, con la quale si chiedeva al pontefice di inviargli dell’olio benedetto e dei sapienti che potessero istruire il suo popolo. Due anni dopo, i due nobili, accompagnati da Marco, figlio diciassettenne di Niccolò, fecero ritorno dal Gran Khan, senza i domenicani inviati da Gregorio X, che ben presto abbandonarono la loro missione, per timore dei Saraceni. Nel 1275, la comitiva giunse alla corte tartara di Shagdu. Da quel momento, Marco divenne uomo di fiducia del sovrano, che gli affidò ben presto missioni e ambascerie in tutto l’impero mongolo. La permanenza dei veneziani durò ben ventisei anni, durante i quali il Gran Khan non concesse mai loro di tornare in occidente. Ma alla fine fu loro permesso il tanto sospirato rimpatrio e nel 1295 rimisero piede nella loro città natale. Tre anni dopo, Marco, durante la guerra fra Venezia e Genova, fu fatto prigioniero e negli anni di carcere raccontò al suo compagno di cella tutte le sue peregrinazioni, che furono raccolte ne “Il Milione”.

Marco Polo: i viaggi

Durante i suoi viaggi Marco Polo ha avuto modo di visitare terre nuove, vicine e lontane. E’ passato da Baghdad, dall’Iran, Afghanistan, la Mongolia, il Tibet, il Mangi e Quisai , India, Indocina e Indonesia e i regni mongoli di Iran e Pakistan.