Settembre si avvicina e, con esso, il ritorno all’università: le lezioni, come ha preannunciato il Ministro Manfredi, si svolgeranno in gran parte in presenza. Il ritorno nelle aule, dunque, è cosa certa, seppur con le dovute precauzioni relative al Coronavirus e ai possibili contagi. Accanto alla didattica tradizionale, però, continuerà ad affiancarsi la Dad che si ha avuto modo di sperimentare negli scorsi mesi durante il lockdown. Ciò, da un lato per evitare il sovraffollamento nelle aule, dall’altro per agevolare gli studenti fuori sede e gli stranieri. Ed a questo proposito, saranno previsti dei bonus per colmare il divario digitale.

Bisogna ritornare in aula, nei laboratori, nelle biblioteche per seguire attività pratiche e le lezioni.

Ha affermato Manfredi.

Il ritorno nelle aule, però, avverrà nel rispetto di quelle norme igienico sanitarie che abbiamo avuto modo di sperimentare dal mese di marzo in qua: resterà vivo, ad esempio, l’obbligo di indossare le mascherine (o, in loro mancanza, altri dispositivi di protezione). Saranno previsti, inoltre, dei percorsi di ingresso e di uscita separati. In quanto a mense e servizi, anche in questi casi i flussi saranno regolarizzati con accessi alternati.

Non si pensa di ricorrere al plexiglass nelle aule universitarie, piuttosto di aumentare il numero delle aule a disposizione insieme all’orario delle lezioni – che probabilmente verrà allungato – e di favorire le alternanze. Ci si auspica, naturalmente, una maggiore organizzazione.

In quanto, infine, agli strumenti per il diritto allo studio, saranno incrementati: la no tax area verrà allargata fino a 20mila euro di reddito Isee. Importanti sconti verranno destinati agli studenti il cui reddito Isee, invece, sia compreso tra 20mila e 30mila. Numerosi altri saranno gli interventi specifici.

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